Tagliacozzo, dopo nove mesi di lavori riapre la chiesa della Santissima Annunziata



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Tagliacozzo. Dopo nove mesi di lavori riapre, finalmente, la chiesa della Santissima Annunziata. Il restauro ha riguardato la pulitura del prestigiosissimo seminato veneziano, il rifacimento delle finestre, il riposizionamento della vetrata, la messa a norma degli impianti elettrico ed acustico, la tinteggiatura delle pareti. È stato sottoposto a restauro anche l’antico coro ligneo, risalente al 1871. I lavori, sotto la supervisione delle Belle Arti, sarebbero dovuti terminare a novembre dello scorso anno, ma a causa di alcune difficoltà logistiche e dei tempi tecnici di asciugatura delle pareti e del pavimento si è tardato. In questi nove mesi il parroco della SS.ma Annunziata, don Bruno Innocenzi, ed i suoi parrocchiani sono stati ospitati dalla confraternita della Misericordia nell’omonima chiesa, dove hanno celebrato le messe feriali, e dai frati francescani nella chiesa di San Francesco, dove hanno celebrato quelle festive. Questo temporaneo, ma sofferto trasferimento è stato più volte definito del parroco una transumanza liturgica.

Il dettaglio dei lavori. L’elevato costo dei lavori è stato ripartito tra la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che tramite l’8 per mille ha donato 68mila euro, la Diocesi dei Marsi, che ha offerto 18mila euro, e la comunità di fedeli, che ha donato la parte restante. Approfittando dei lavori in atto, l’amministrazione comunale ha deciso di far apportare una modifica al progetto originale, trasformando il marciapiede antistante l’ingresso della chiesa in un sagrato. Le modifiche volute dall’amministrazione rientrano in un piano di straordinaria manutenzione stradale, che coinvolge anche altre vie della città. Gli interventi aggiuntivi, per i quali il Comune aveva preventivato poco più di 15mila euro, hanno riguardato l’abbattimento di due tigli, il cambio della pavimentazione, l’ampliamento della decorazione davanti l’antico portale, il posizionamento di due fioriere in corrispondenza dell’ingresso e una targa che recita “Il Sindaco Vincenzo Giovagnorio e l’Amministrazione Comunale della Città di Tagliacozzo A.D. MMXVII”. A tal proposito, l’ultimo sindaco della città ad aver inciso il proprio nome su un’opera pubblica sembrerebbe essere stato Giuseppe Iacomini, tra il 1886 e il 1888. Circostanza, questa, che ha destato dubbi, perplessità e qualche ironia tra la popolazione.

Le parole del parroco. «Per espressa volontà mia», racconta don Bruno, «la prima messa sarà celebrata dal parroco che mi ha preceduto, don Antonio Ruscitti, e che in questa chiesa ha lavorato per ben ventisei anni. Mi è sembrato giuto», continua il parroco. «A seguire celebreranno tutti gli altri sacerdoti che hanno lavorato a Tagliacozzo o che sono nati qui, come don Claide Berardi, don Emidio Cerasani – vice parroco, ndr -, don Antonello Corradetti e don Ennio Grossi. Il vescovo, monsignor Pietro Santoro, invece, presiederà la messa conclusiva delle feste patronali il prossimo 25 giugno, festa di San Vincenzo Ferrer. Non ci saranno cerimonie inaugurative con tagli di nastri né pubblicità. La solennità consisterà», spiega don Bruno, «nel fatto che tutti torneremo con gioia alla Casa del Signore e là si fermeranno i nostri piedi, come recita il Salmo 122». Il sacerdote conclude spiegando che «ho voluto fare i lavori perché la chiesa presentava degrado murario, con muffa alle pareti, ed era ingrigita e poco luminosa. Bisognava renderla più adatta per la frequentazione dei fedeli delle cerimonie liturgiche. Come ogni casa anche la chiesa ha bisogno di essere rivisitata».




Lascia un commento