Tagliacozzo, ancora una volta bocciati gli emendamenti al bilancio



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Tagliacozzo. Si è da poco concluso l’infuocato consiglio comunale sul bilancio, durante il quale non sono mancate parole forti e accuse. Il gruppo consiliare Tagliacozzo Unita, capitanato da Vincenzo Montelisciani, ha presentato ben sette emendamenti. Tutti bocciati dalla maggioranza, come era accaduto anche lo scorso anno. Un emendamento era già stato annunciato la scorsa settimana, quello riguardante lo spostamento dei cinquemila euro previsti  per l’assunzione del segretario particolare del sindaco al finanziamento per la storica Rassegna del Folklore. «Proponiamo alcuni emendamenti che sono fattibili – infatti hanno ottenuto il parere favorevole degli uffici – e che individuano priorità diverse. Chiediamo che vengano votati anche per dare un segnale di dialogo e di distensione», ha spiegato Montelisciani. «Il primo emendamento che proponiamo è proprio quello dello spostamento dei fondi destinati all’assunzione di un segretario particolare del sindaco alla Rassegna del Folklore, evento che con il taglio dei finanziamenti è a rischio. Lo scorso dicembre», continua il consigliere di opposizione, «a ricoprire il ruolo di segretario era stato Gianluca Rubeo, amico storico del sindaco, presidente dell’associazione “Prospettiva Futura”, che porta lo stesso nome della lista con cui è stata eletta questa maggioranza, e presentatore della lista stessa. Un segretario che sistemi gli ulivi in piazza non serve e non è utile né ai tagliacozzani né a lei che fa il sindaco a tempo pieno».

Montelisciani ha anche spiegato come durante la conferenza dei capigruppo della scorsa settimana si sia mostrato aperto nei confronti del capogruppo di maggioranza, Lorenzo Colizza, alla possibilità di scrivere insieme un emendamento che ripristinasse l’intero finanziamento per la Rassegna del Folklore, ma che neanche a questo suo gesto è stato dato seguito. A tal proposito nei giorni scorsi, tramite una nota, il sindaco, Vincenzo Giovagnorio, aveva manifestato la volontà di inserire a giugno una variazione al bilancio per stanziare gli ulteriori cinquemila euro a favore dell’evento. Oggi in consiglio comunale, Colizza ha affermato di avere l’impressione «che la finalità di questo emendamento non sia quella di ripristinare il finanziamento per la Rassegna, ma quella di togliere i soldi per il segretario particolare». A seguito della presentazione dell’emendamento, durante la quale il capogruppo di Tagliacozzo Unita aveva definito la spesa per il segretario particolare la «più inutile», è intervenuto il sindaco, imputando a Montelisciani di essere «andato fuori le righe, oltre quanto può essere concesso nell’ambito del confronto tra maggioranza e opposizione». Leggendo una lunga nota che aveva precedentemente preparato, il primo cittadino –tra le altre cose- ha accusato Montelisciani di essere circondato da «“consigliori” nullafacenti» che «nel malaugurato caso avessero vinto le elezioni sarebbero stati fonte di depauperamento delle casse comunali mediante assunzioni, incarichi e prebende che avevano pianificato a tavolino». Vincenzo Giovagnorio ha anche sottolineato che l’amministrazione da lui guidata «non si fa dettare gli indirizzi politici da alcuno, tanto più da chi proprio non ha dimostrato di avere né titoli intellettivi né titoli istituzionali». Dura è stata la replica dell’ex primo cittadino, Maurizio Di Marco Testa, in difesa del consigliere Montelisciani. «Resto allibito da ciò che dice, sindaco. Invece di buttare acqua sul fuoco lei butta benzina», ha affermato il capogruppo de Il Paese che vorrei.

«Chi ha la responsabilità istituzionale è il primo a dover usare il buon senso. Le parole hanno un peso soprattutto quando dietro a chi le riceve ci sono delle persone, delle anime, delle famiglie. Lei è andato oltre nei confronti del consigliere Montelisciani». Per quanto riguarda l’assunzione di un segretario particolare del sindaco, Di Marco Testa ha proposto di fare «un bando pubblico per assumerlo, stabilendo dei requisiti»,  chiedendo «gli assessori cosa ci sono a fare se lei ha bisogno del segretario?». Anche Vincenzo Montelisciani ha replicato alle accuse del sindaco affermando di non capire «la violenza di questa risposta. Da che cosa è motivata? Dove ha trovato in me parole offensive nei suoi riguardi? Cosa la spinge a utilizzare un gergo mafioso come il termine “consigliori”? Lei, sindaco, questo non se lo può permettere perché non è al di sopra della legge», ha chiosato il capogruppo di Tagliacozzo Unita. «Se vuole assumere un suo amico ne deve rispondere davanti ai tagliacozzani senza mistificare. Le sue accuse nei miei riguardi», ha concluso il consigliere d’opposizione, «sono gravissime e invito gli altri consiglieri di maggioranza a prendere le distanze e ad addrizzare la schiena».

Va sottolineato che, più volte, sia il consigliere Montelisciani sia il consigliere Di Marco Testa hanno riconosciuto la legalità della scelta del sindaco sulla nomina del segretario particolare, contestandone però l’opportunità.

Gli altri emendamenti presentati da Tagliacozzo Unita e bocciati dalla maggioranza, ma votati dal gruppo consiliare de Il Paese che Vorrei, riguardavano il sostegno alle famiglie in difficoltà economica, lo sport, le borse di studio, un sostegno al centro antiviolenza e degli interventi nelle frazioni riguardanti i lavori pubblici. A seguito dei continui respingimenti degli emendamenti, Maurizio Di Marco Testa ha dichiarato di non capire «come mai si riconosca la necessità di questi interventi ma si boccino poi tutti gli emendamenti che li propongono, rimandando sempre a una data futura la loro realizzazione», La maggioranza, infatti, aveva dichiarato di respingere gli emendamenti perché già al lavorando in quella direzione.

Durante il consiglio comunale l’assessore alle Politiche sociali, Manuela Marletta, ha annunciato il progetto “Osservatorio sociale” che «partirà subito dopo Pasqua e che si occuperà dell’andamento della popolazione» e che prevederà anche «un supporto psicologico». Riguardo al Documento Unico di Programmazione, l’assessore al Bilancio, Giuseppe Mastroddi, ha comunicato «molte novità», spiegando come la maggioranza abbia «agito su tutti i capitoli». Sulla Tari, invece, ha annunciato una diminuzione di quasi il 7%  per il 2018 -dopo l’aumento del 4% dello scorso anno.




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