Stato di agitazione a Pescina per le sorti dell’ex Ospedale Serafino Rinaldi

Pescina – Alla luce degli ultimi provvedimenti adottati dai vertici sanitari aziendali, i quali in modo inequivocabile hanno chiaramente manifestato la volontà di non voler utilizzare in modo razionale ed equo tutte le strutture sanitarie, pubbliche e convenzionate, presenti sul territorio marsicano, con l’indubbio vantaggio di evitare il sovraffollamento del presidio ospedaliero di Avezzano, notoriamente non in grado di far fronte alla domanda sanitaria dell’intero bacino marsicano, non possiamo che manifestare la nostra netta contrarietà alle scelte finora fatte.

I vertici aziendali dell’ASL, infatti, hanno preferito non utilizzare le strutture sanitarie di Pescina e Tagliacozzo, al fine di decongestionare l’Ospedale di Avezzano, determinando, in tal modo, la criticità di tutto il sistema sanitario marsicano (tutt’ora esistente), suscitando finanche l’interesse di Telegiornali e Trasmissioni nazionali (es. Tg1, Tg5, Quarta Repubblica, Le Iene, Non è l’Arena, ecc.).

In particolare, il Sindaco di Pescina e l’Amministrazione tutta, per far fronte all’emergenza, tutt’ora in corso, aveva proposto, alle autorità sopra citate, il trasferimento di alcuni reparti dal nosocomio di Avezzano al P. T. A. di Pescina (geriatria, lungodegenza, ecc.) per facilitare l’erogazione di un miglior servizio sanitario e per evitare la convivenza tra pazienti Covid e non.

A tutt’oggi la posizione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Pescina è convintamente rimasta la stessa, ritenendo che sia la scelta migliore per l’intero sistema sanitario marsicano, e conseguentemente, metterà in atto tutte le iniziative politico-amministrative per raggiungere in tempi brevi detto risultato.