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Si ammala di covid e viene licenziata dopo che è guarita

Marsica – Scopre di essere positiva al covid-19 e dopo la malattia si ritrova a dover affrontare anche il licenziamento. Accade ad una badante marsicana. La donna, 54 anni, da diversi mesi prestava la sua attività, con regolare contratto di lavoro, al servizio di due anziani per 6 ore al giorno. Lo scorso 31 ottobre, ha scoperto di essere positiva al virus e quando, finalmente, è guarita, si è vista recapitare una lettera di licenziamento.

“Sono separata – racconta la cinquantaquattrenne alla nostra redazione – ed ho due figli. Dallo scorso marzo, lavoravo, come badante, presso una coppia di anziani. Il 24 ottobre, dopo aver avuto contatti con dei positivi, anche al fine di tutelare le persone di cui mi occupo, ormai non più giovanissime, mi sono assentata da lavoro. A distanza di una settimana, ho fatto il tampone ed ho scoperto di essere stata contagiata anche io.

Da qui l’isolamento, la convivenza con il virus e tutto ciò che ne consegue, anche in termini economici. Non appena sono guarita, ho contattato, però, la figlia dei due coniugi e le ho comunicato che ero pronta a tornare a lavoro. Nonostante già durante la malattia avesse manifestato l’intenzione di mandarmi via, fino all’ultimo ho sperato ci ripensasse. Ma purtroppo non è stato così. Mi ha ribadito che per me non c’era più posto: non mi volevano più perché avevo avuto il covid”.

“Nei giorni scorsi – conclude – ho ricevuto la lettera di licenziamento. Io di quel lavoro avevo bisogno. Prendere il virus è forse una colpa?”.

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