Santa Maria in Valle Porclaneta: restaurato il crocifisso ligneo



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Magliano dei Marsi – Un’altra opera d’arte torna ad essere ammirata nella sua bellezza originale grazie all’intervento della Soprintendenza B.A.P. della Regione Abruzzo con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio de L’Aquila, è il Cristo ligneo riportato nella Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta in località Rosciolo.

Un intervento per il quale Don Vincenzo Angeloni si è prodigato con la sua sensibilità, il suo amore e la sua tenacia.  Dopo aver impartito la benedizione ai presenti ed al Crocifisso, il Vescovo dei Marsi Mons. Pietro Santoro ha acceso il nuovo impianto di illuminazione. “Bisogna accendere anche il nostro cuore perché qui c’è una immagine di Cristo restaurato, straordinario, perfetto perché incastonato in questa struttura ecclesiale di straordinaria importanza, e straordinaria bellezza: unica. E’ il Cristo che deve ritornare ad essere il cuore della nostra Fede. Una croce che parla di amore, amore disarmato e, solo nella misura in cui ciascuno di noi riuscirà ad assumere questo amore, non solo fermerà la propria vita dalle armi che uccidono l’altro ma riuscirà ad iniettare nel mondo e nella società i fermenti della resurrezione. L’amore è il nostro destino . Fate che la Croce di Cristo diventi la storia di tutti i giorni, la Croce non è un’immagine è profezia”.

L’importanza dell’ evento non è solo racchiusa nella riconsegna del Cristo ligneo restaurato, ma nella istallazione dell’impianto di illuminazione esterna, di videosorveglianza con trasmissione a distanza, deterrente non solo di eventuali furti ma anche di atti vandalici.
Maria Giulia Picchione, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, ha sottolineato la bellezza della chiesa definendola uno dei gioielli più belli d’Abruzzo non solo sotto il profilo architettonico ma anche storico.

“Basta soffermarsi e ammirare la ricchezza degli elementi decorativi, degli affreschi che sono stati riscoperti e l’iconostasi che è ancora da restaurare e spero si possa fare al più presto. Non è solo bella la chiesa ma anche il contesto in cui la struttura si trova e, che questo contesto sia arrivato integro fino a noi , non fa altro che renderla ancora più speciale. La Soprintendenza ha approvato anche il progetto per la videosorveglianza di questa chiesa, modificando quello che era stato proposto proprio per garantirne la tutela anche della parte esterna, perché è anche la ricchezza esterna architettonica di questo monumento che deve essere salvaguardata.”

Il drappo che copriva il Cristo è stato tolto dal Sindaco di Magliano dei Marsi Mariangela Amiconi. La Prima Cittadina ha espresso la propria ammirazione per l’opera riportata al suo antico splendore “Essere qui in questa abbazia, un gioiello dell’arte romanica incastonata nella valle Porclaneta è una gioia. Non va dimenticato che lo stesso Papa Emerito Benedetto XVI scelse questi luoghi per le sue preghiere nel 2011. Questa Amministrazione punta alla valorizzazione di queste bellezze e ha ottenuto il riconoscimento per Magliano e quindi per Rosciolo, che poi è il vero borgo autentico, di essere inserita tra i Borghi autentici d’Italia, proprio per promuovere il turismo, la conoscenza e la frequentazione di questi luoghi che davvero tolgono ai visitatori il fiato per la loro bellezza e la loro amenità.”

Vero plauso va alla restauratrice Susanna Segarelli, non solo per aver riportato all’ originale splendore la statua lignea ma, perché la sua opera professionale è stata offerta in modo assolutamente gratuito. Un lavoro che ha presentato delle problematiche come dalla stessa Segarelli affermato. “Si sono dovute affrontare notevoli difficoltà in quanto il legno è stato aggredito da insetti xilofagi , causa maggiore del deterioramento dell’opera. Il lavoro di restauro è durato un anno perché si è dovuto intervenire con cicli di somministrazione di sostanze anti tarlo e con continui e costanti controlli per verificare se gli insetti erano stati completamente debellati. Per fortuna l’opera di restauro è stata effettuata in tempo, avendo così potuto consolidare tutta la parte lignea e la preparazione della parte pittorica.”

La dott.ssa Antonella Lopardi, funzionario storico dell’arte nella Soprintendenza B.A.P, ha illustrato la parte descrittiva del crocifisso dando una comparazione storica iconografica con altre sculture.“Dopo la consegna del Cristo ligneo della chiesa di Santa Lucia di Magliano che, come si ricorda, cadde rovinosamente durante la celebrazione di una funzione religiosa, anche questo è stato una grossa soddisfazione per la riuscita dell’intervento di recupero. In realtà la scultura del Cristo era ridotta davvero malissimo e senza un buon restauro, fatto nell’immediato, si sarebbero perse alcune parti: le braccia erano staccate dal tronco così come i capelli formati da una sorta di paglia”.

Cosi spiega la dott.ssa Lopardi . “Gli atti presenti in chiesa lo riportano al XIX sec. ma, dall’intervento di restauro, sono emersi dei particolari che ci fanno pensare che sia di epoca più antica. L’artista è un artista colto che ha guardato ai crocifissi arcaici, che conosceva bene la storia dell’arte e avrà ammirato il Cristo di Santa Maria delle Grazie , creando poi questo suo.”

Nella descrizione é stato evidenziato che il perizoma del Cristo è un tessuto ed i suoi i capelli sono stati realizzati con una struttura di paglia. Il legno, nel caso di questo crocifisso, sembra essere di quercia, un legno durissimo e resistente, ma lì dove dovevano essere fatti dei panneggi , drappeggi o delle linee più morbide venivano applicate delle tecniche per altro molto avanzate. Gli artisti si aiutavano utilizzando stoffe e paglia che, con la colla animale e con il gesso, venivano rese più resistenti e dure. Erano tecniche non allo stato embrionale che in alcun modo deprezzano la scultura, anzi risulta essere un contributo. Molte opere venivano completamente realizzate scolpendo tutto nel legno. Nel crocifisso riportato nella Chiesa di Rosciolo, le braccia sono parti aggiunte.

Gino Milano ha portato il saluto del Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio impossibilitato ad essere presente. Sono intervenuti il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, l’Arch. Aldo Cianfarani progettista dell’impianto e liturgista, ed il perito ind. G. Tallarida, titolare della ditta “Gt System”.  Il coro “Vincenzo de Giorgio” di Scurcola Marsicana ha eseguito brani polifonici.







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