Sangue marsicano nelle vene di Sergio Castellitto

Sua madre era originaria di Civita d’Antino, un piccolo borgo montano della provincia dell’Aquila, e della Marsica in particolare, in una valle che poche vette più in là si sconfina nel Lazio per tuffarsi nella Ciociaria. Suo padre era invece di Campobasso, dove sono nati anche tutti i suoi fratelli e sorelle.
“È lì che in fondo è nata anche la mia storia, anche se io sono nato quando già era compiuta l’emigrazione nella capitale, nel Dopoguerra”.
Sergio Castellitto si racconta così nella Guida Italia in Moto, volume che le Guide di Repubblica hanno realizzato in collaborazione con Anas SpA.

Attore, regista e sceneggiatore, classe 1953, tra i suoi successi figura “Non ti muovere”, pellicola che ha diretto nel 2004 ambientando molte scene proprio in Molise. “È a Bojano che abbiamo girato le scene più emozionanti del film con Penelope Cruz”, afferma Castellitto: “Lei stessa è rimasta catturata da questi luoghi”. E allora i consigli sulle mete imperdibili in regione: “Come non menzionare Saepinum, l’area archeologica romana, un luogo magico in cui le costruzioni dei contadini a ridosso dell’antico teatro creano un set di rara bellezza. Mi vengono in mente immagini di Isernia di notte, patrimoni della mia memoria che, come fotogrammi, da soli disegnano un monologo senza parole nella mia mente. Ancora, le bellezze di Capracotta e i tesori di Agnone, tra grandi formaggi e l’artigianato inimitabile che ruota intorno alla costruzione delle campane. E poi la cucina; un piatto che non posso certo dimenticare è l’agnello cac’ e ovo, o come mi piace descriverlo una ‘frittata di abbacchio’, che mio padre chiedeva a mia madre tutte le domeniche”.

Sangue marsicano nelle vene di Sergio CastellittoNegli itinerari che seguono le parole di Castellitto si scopre il percorso che porta da Campobasso al mare di Termoli, viaggiando sulla strada statale 647 e attraversando il lago del Liscione a Guardialfiera, per poi tornare indietro sulla statale 87. Per l’Abruzzo si percorre invece la strada statale 80 del Gran Sasso, che conduce tra i meravigliosi tornanti protetti dalle vette più alte dell’Appennino, e la strada statale 16 che, a due passi dal mare, permette di viaggiare con la compagnia di un scenario dominato dagli storici trabocchi.

La Guida si sviluppa in quaranta itinerari che, sfruttando la capillare rete di strade statali, attraversano le regioni del Belpaese e propongono tutto il bello e tutto il buono che si trova tra tornanti di montagna, dolci strade di collina e affascinanti percorsi a due passi dal mare. Il volume è in edicola e in libreria a 5,90 euro più il prezzo del quotidiano, è disponibile online al link https://ilmioabbonamento.gedi.it/p…/SCF_IE_CAT4_ITALIAINMOTO è sarà presto anche su Amazon e Ibs.