Avezzano – Le aule dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ovidio di Sulmona, hanno fatto da cornice a una giornata dedicata al confronto civile e all’argomentazione in occasione delle selezioni regionali dei Campionati Nazionali di Debate 2026.
Il Debate è un confronto di opinioni, regolato da modalità specifiche, tra interlocutori che sostengono una tesi a favore e una contro su un tema assegnato.
Per l’IIS Torlonia-Croce di Avezzano, la partecipazione all’evento ha rappresentato molto più di una semplice sfida agonistica, configurandosi come un autentico laboratorio di cittadinanza attiva e crescita intellettuale.
La delegazione della scuola marsicana ha visto scendere in campo quattro studenti d’eccellenza: Carla Gabriele e Federica Piccone della classe 4B del Liceo delle Scienze Umane, insieme a Ruben De Foglio e Federico Cerasoli della 4B del Liceo Classico.
Sotto la guida del professor Andrea Oddi, i ragazzi si sono misurati con i propri coetanei abruzzesi affrontando temi di grande attualità e complessità speculativa.
Le sfide dialettiche hanno spaziato dalla dimensione politica, con l’analisi delle liste transnazionali per il Parlamento Europeo, a riflessioni più filosofiche riguardanti l’incidenza della fortuna rispetto alla preparazione nel raggiungimento del successo personale.
In ogni fase del dibattito, gli studenti del Torlonia-Croce hanno dato prova di una spiccata maturità e di un solido spirito critico, dimostrando come la pratica del Debate sia uno strumento fondamentale per affinare la capacità di ascolto e la forza delle proprie tesi.
Il notevole traguardo formativo è il frutto di un lavoro corale che ha coinvolto i docenti Andrea Oddi, Luisa Giglio (referente del progetto) e Loredana Barattelli, i quali hanno seguito con dedizione il percorso dialogico degli alunni.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Dirigente Scolastica, la professoressa Annamaria Fracassi, il cui sostegno lungimirante ha permesso all’istituto di investire in questa metodologia didattica innovativa, capace di formare cittadini consapevoli e pronti al confronto democratico.


