Proteggere il proprio capitale: quanto conta la valutazione dei rischi nel trading



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Fra avere una buona strategia di investimento e saper poi, di fatto, gestire il denaro c’è una bella differenza. Alla fine dei conti è molto meglio avere un’eccellente capacità di gestire i capitali con una strategia medio-buona invece che il contrario. L’investimento che va male, infatti, c’è sempre ma bisogna far sempre in modo che questa perdita non metta mai troppo in difficoltà. 

Solo così si avrà poi altro capitale (benché inferiore) per poter recuperare quanto perduto, senza quello le chance invece saranno terminate. È quindi importantissimo sempre agire con coscienza, valutando ad ogni investimento, per piccolo che sia, quello che si deve fare per proteggere il proprio capitale e quali sono i rischi che ci si può assumere. 

Per fare questo è indispensabile conoscere la materia e, specie all’inizio, far riferimento a siti del settore specializzati o broker professionisti. Se tuttavia è facile trovare corsi che spiegano come si fa trading online, non sono tanti quelli che forniscono gli strumenti per far sì che il principiante apprenda le strategie per gestire al meglio i propri capitali, proteggendoli.

All’inizio soprattutto quando il principiante si avvicina al trading è più interessato a capire la strategia per investire e guadagnare quanto più possibile e tende a mettere in secondo piano l’apprendimento delle strategie per limitare il rischio. È compito dei professionisti far capire lui, prima che sia troppo tardi, l’importanza invece che ha questo, anche portando esempi pratici.

La gestione dei capitali: competenza fondamentale per fare trading

Senza gestire adeguatamente il denaro è quasi impossibile guadagnare, o meglio, alla fine dei conti, in tasca, non rimane poi tanto. Con la consapevolezza di quello che si ha e considerando quanto quindi si può perdere è possibile lavorare meglio, fare tanti investimenti quanti possibile, senza mai il rischio di ritrovarsi con un meno davanti ai propri conti. 

La “gestione dei capitali” non è solo fonte di guadagno di per sé, ma un’arma di difesa che permette di fare business, senza mai il rischio di esserne buttati fuori e perdere le proprie chance. Saper gestire i propri capitali vuol dire ottimizzare l’uso degli stessi, averne una visione di insieme in modo da regolare tutta la strategia, in base ai casi, in asset da difesa o di reazione nei confronti del rischio. 

Gestire i propri fondi significa insomma avere una corretta gestione del rischio, cosa che può fare di fatto la differenza fra guadagnare oppure perdere il proprio denaro. Operare correttamente dal punto di vista della gestione del denaro vuol dire assicurarsi il guadagno al 90%, cosa che solo con una strategia ben fatta non si può fare. Questo concetto è difficile da comprendere, se non dopo anni d’esperienza. Ecco perché sottostimare la gestione del rischio, di solito, è un errore dei principianti.

Come si gestiscono bene i capitali?

Chi investe deve tenere bene in mente che è per lui fondamentale salvaguardare il proprio capitale. Solo così infatti si potrà restare “in piedi” per continuare a lavorare e guadagnare. Questo è di sicuro più importante di tutto e primario rispetto a qualunque strategia che si possa ben sviluppare. Fare diversamente, operare senza considerare i rischi, è un po’ come investire pensando di giocare d’azzardo. 

Per gestire bene i capitali è necessario valutare quanto del proprio capitale è possibile perdere con l’attività di trading online, inteso come valore percentuale, cosicché indipendentemente dal capitale che si ha in quel momento si può avere subito in cifre quanto si ha a disposizione.

Per capire in modo dettagliato come gestire il proprio capitale al meglio è possibile consultare questa guida: www.guidatradingonline.net, redatta da professionisti del settore.

Le regole per valutare il rischio e investire bene

In generale, la maggior parte dei trader esperti sostiene che non bisognerebbe rischiare oltre il 2% del capitale in ogni singola operazione. Per sicurezza sarebbe opportuno, inoltre, investire quanto più possibile utilizzando i propri capitali, cioè evitare l’uso della leva finanziaria. I prestiti in ogni caso non dovrebbero costituire una percentuale troppo elevata rispetto alla disponibilità reale di denaro.

Considerando tutto il capitale, cioè il portafoglio, è meglio non investire mai contemporaneamente oltre il 20% del tutto. Un buon trader tiene sempre sott’occhio la situazione generale, tenendo un bilancio dei guadagni, delle perdite, prendendo in considerazione anche quanto intende guadagnare e quanto può permettersi di perdere. Il rapporto fra il rischio ed il rendimento dovrebbe essere sempre 1 a 2 o 1 a 3. 

Quando si guadagna è importante ricordare di monetizzare una parte. Reinvestire parte dei guadagni ci sta, ma non va dimenticato che l’obiettivo è comunque guadagnare e crearsi una rendita tangibile e spendibile. A fronte di più perdite, è meglio mettersi in standby per rivalutare la propria strategia senza attuare colpi di testa o prendersi rischi eccessivi.