Prime insidie dopo le nevicate in Abruzzo, Meteomont raccomanda l’utilizzo di equipaggiamento adeguato e autosoccorso

Abruzzo – L’Appennino centrale è stato interessato da moderate nevicate un paio di giorni fa. Come fa rilevare il servizio Meteomont dei Carabinieri, attraverso una nota diffusa online, “il manto nevoso, esiguo su gran parte del Settore, assume una certa consistenza oltre i 1900/2000 metri di quota“. Gli esperti neve e valanghe del Ce.Se.M. dell’Aquila, dopo le loro verifiche, hanno confermato che “le insidie non mancano“.

I potenziali pericoli sulle aree innevate sono dovute sia agli “accumuli nevosi creati dal forte vento, che ha caratterizzato l’ultima perturbazione, sia per le lastre ghiacciate presenti, dovute alle sensibili altalene termiche tipiche dell’area Appenninica ad inizio stagione“. Per questa ragione Meteomont raccomanda a chiunque volesse avventurarsi sulla neve “l’utilizzo di un equipaggiamento adeguato per affrontare in sicurezza i tratti scivolosi, oltre che dell’attrezzatura di autosoccorso (artva, pala e sonda)”. È importante ricordare che sono stati riattivati i rilievi presso le stazioni Meteomont oltre alla ripresa del bollettino invernale.

Il Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri raccomanda di:

  • A CASA/IN ALBERGO: pianificare accuratamente l’itinerario e valutare congrue alternative. – Consultare le previsioni meteo ed il bollettino di pericolo valanghe ed eventualmente assumere informazioni da esperti locali. – Studiare il tracciato della gita valutando su carta le pendenze e leggendo la descrizione degli itinerari dalle guide. – Valutare il fattore umano: livello di abilità, tecnica ed esperienza, condizioni fisiche ed allenamento dei partecipanti alla gita.
  • ALLA PARTENZA: captare tutto ciò che si riesce a vedere e percepire. – Valutare le condizioni della neve. Quantità di neve fresca e presenza di eventuali segnali di allarme. – Valutare l’evoluzione della situazione meteo sul posto. – Acquisire informazione da chi è già sul posto che sta rientrando dopo aver compiuto lo stesso itinerario. – Osservare l’ambiente e pianificare una macrotraccia ed una microtraccia corrette. – Valutare la presenza di altre persone sul posto. – Monitorare le effettive condizioni dei partecipanti e controllare i tempi di marcia. – Curare l’intesa fra i partecipanti alla gita.
  • LUNGO IL PERCORSO: valutare ogni singolo pendio e punto critico – Valutare le condizioni di visibilità, di vento e temperatura. – La quantità di neve fresca cumulata anche con eventuali controlli e prove. – Valutare i dettagli del terreno: pendenza massima e reale conformazione del rilievo rispetto a come appare coperto di neve. – Valutare gli elementi che si trovano al di sopra e al di sotto del pendio che si sta attraversando. – Adottare le dovute misure di prevenzione: ARTVA, pala e sonda sempre al seguito e mantenere una congrua distanza di alleggerimento fra i partecipanti alla gita, valutando il sovraccarico e le condizioni di sicurezza del singolo punto da attraversare.

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