Plauso all’Associazione Nazionale Carabinieri di Tagliacozzo per il servizio prestato durante l’emergenza pandemica



Tagliacozzo – Il 23 aprile scorso, presso la Sala consiliare del Palazzo del Municipio di Tagliacozzo, durante il Consiglio Comunale straordinario e solenne, il sindaco Vincenzo Giovagnorio ha conferito diverse Onorificenze, segno di gratitudine verso quelle personalità che si sono distinte durante l’emergenza pandemica.

Anche l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione “Gen. Div. Umberto Rocca M.O.V.M” di Tagliacozzo, con a capo il Brigadiere Capo Filippo Di Mastropaolo, ha ricevuto l’attestato di Pubblica Riconoscenza, per il supporto e la collaborazione prestata in occasione dell’emergenza sanitaria: oltre che allo stesso Presidente Di Mastropaolo, consegnati altri 5 attestati per il Volontariato a Cervellini Demetrio, Ciccone Alfonso, Croce Luciano, Lullo Nicola, Taborra Maurizio.

L’attestato speciale di pubblica riconoscenza, per aver contribuito a numerose operazioni di ordine sociale ed assistenziale, per l’pera di ausilio alle forze della Polizia locale e per il decoro e la presenza in tutte le cerimonie civili e religiose della Municipalità, ha un valore incredibile per coloro che, pur essendo in pensione, operano ancora sul territorio, facendo del Volontariato una “missione”: “Ho effettuato 40 anni nell’Arma dei Carabinieri, ho prestato servizio a Tagliacozzo dal 1979 al 2004, lavorando per diversi anni nel nucleo operativo. Questo riconoscimento di gratitudine mi emoziona e mi spinge, ancor di più, a continuare la nostra opera di Volontariato”, racconta Filippo Di Mastropaolo, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Tagliacozzo dal giugno 2017.

Nominato nel 1998 cavaliere della Repubblica, gli venne conferita poi, dal Sovrano Militare dell’ordine di Malta, la Croce con spade dell’ordine al merito militense: una vita al fianco della sua Nazione quella del Brigadiere Capo Di Mastropaolo che ringrazia tutti coloro che ancora oggi si mettono a disposizione della socialità e della comunità, apportando un servizio di Volontariato che esula da qualsiasi scopo, se non quello di rendere onore ad una carriera miliatare con orgoglio immenso.




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