“Pinocchio” debutta al Castello Orsini



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Avezzano – Lunedi 21 novembre ad Avezzano presso il Castello Orsini e, a seguire, il 22 e 23 Novembre 2017, debutta “Pinocchio” (prima nazionale) la prima produzione ufficiale della Compagnia Teatrale Fantacadabra nell’ambito delle manifestazioni del progetto “Insieme per i diritti delle bambine e dei bambini” – IX edizione. Un progetto in occasione del ventisettesimo anniversario dell’approvazione della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Pinocchio è uno spettacolo prodotto dal Teatro Stabile D’Abruzzo che ha inserito Fantacadabra Teatro nel progetto Sistema Cultura Abruzzo che sostiene e mette in rete le eccellenze produttive del territorio.

Lo spettacolo
Vede in scena Santo Cicco, Laura Tiberi e Roberto Mascioletti. Scene: Associazione Culturale Telapinta Costumi: Antonella Di Camillo e Daniela Verna Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua. Ideazione e regia: Mario Fracassi. Il burattino Pinocchio è una straordinaria creazione artica di Dino Paoloni. Una nuova e originale versione teatrale della storia del famoso burattino tratta dall’omonimo romanzo collodiano dove l’uso dell’ironia è accompagnato dal non-sense o il grottesco, che ne amplificano gli effetti e pervadono lo spettacolo per intero.

L’originalità di questo “Pinocchio” sta nel presentare l’immortale testo di Collodi con il linguaggio della Commedia dell’Arte. Pinocchio è soprattutto l’ultima maschera, l’ultimo erede della tradizione della Commedia dell’Arte, il teatro della finzione per eccellenza; la sua, è la parabola tragica della decadenza della menzogna nella modernità, quella menzogna che non si occulta ma che mostra il naso. Una lettura leggera e poetica caratterizzata da musiche e canzoni originali, che non mancherà di guidare il pubblico nella storia, appassionando, divertendo e commuovendo. Il primo grande appuntamento di teatro della nostra compagnia non solo per i più giovani, ma dedicato anche a chi piace riscoprire atmosfere passate, con le quali magari è cresciuto… sognando e ridendo con la letteratura e il Teatro.

Un omaggio al Pinocchio della tradizione. Il lavoro è infatti dal testo di Collodi, pur con gli adattamenti necessari si immerge appieno nel romanzo pedagogico ottocentesco di Collodi che ancor’oggi mantiene inalterato il suo fascino e le rocambolesche avventure del simpatico burattino di legno appassionano ancora il pubblico.

Proprio come i grandi classici, i drammi di Shakespeare, o l’Odissea, Pinocchio racconta infatti un rito di iniziazione, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di un burattino bambino alla scoperta del mondo. Dal bisogno dell’uomo solo nasce l’avventura del bambino, che riflette anche quella del padre. Lo spettacolo è un continuo passaggio da momenti di teatro povero a soprassalti di fantasia. Nel suo viaggio alla scoperta del mondo Pinocchio s’imbatte nel Paese dei Balocchi, nel Circo, nel Teatrino di mangiafuoco, vere esplosioni di scenografie e di colori che stravolgono la scena disadorna nella sua povertà quotidiana”.

Lo spettacolo è la rappresentazione di una fuga testarda dal mondo umano degli adulti, impossibili interlocutori di uno spettacolo totalmente dedicato all’infanzia. Solo il bambino, estraneo alla corruzione del vivere civile, può comprendere Pinocchio.




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