Picchiò un profugo, revocate a un 43enne le misure di accoglienza



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Civita D’Antino – Revocata la misura di accoglienza all’uomo del Ghana, protagonista di una violenta lite scoppiata alla Country house Le Rosce di Civita D’Antino. K.W.A., 43enne, richiedente asilo in Italia, è stato raggiunto dalla revoca delle misure di accoglienza e quindi dovrà essere allontanato dal centro di Civita D’Antino. L’ordine arriva direttamente dall’ufficio del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, ma la difficoltà della vicenda sta ora nella fatto che non è chiaro di quale sarà il destino del migrante.

Vicende analoghe si sono verificate anche in altri centri, come in quello di Pescasseroli e in quello di Castel di Sangro. Mentre fino a qualche tempo fa, se c’erano disordini o problemi di incompatibilità ambientale, il richiedente asilo veniva spostato da una struttura all’altra, ora sembra che le disposizioni siano cambiate. Come in questo caso, per il 43enne protagonista dell’ultima lite a Civita, dalla prefettura è arrivata la revoca delle misure di accoglienza ma non è arrivata la soluzione al problema. E quindi c’è il rischio che ora il 43enne, senza lavoro, senza reddito e senza nessun tipo di assistenza, si ritrovi in mezzo alla strada, a mendicare. I fatti legati al migrante arrivato dal Ghana, risalgono a una quindicina di giorni fa. K.W.A. aveva fatto a botte con O.U. nigeriano di 29 anni.

Entrambi evidentemente molto ubriachi, avevano iniziato a inveire l’uno contro l’altro, fino a colpirsi violentemente. Dopo la chiamata ai soccorsi da parte della proprietaria della struttura ricettiva era arrivata un’ambulanza della Croce Verde di Civitella Roveto e i sanitari avevano trasferito i feriti in ospedale. Sul posto, per accertare l’accaduto e sedare la lite erano arrivati i carabinieri della stazione di Morino, che sul caso hanno aperto un fascicolo. Ora al profugo è stata notificata la revoca della misura di accoglienza e necessariamente dovrà uscire dalla Country House di Civita. Destinazione? Forse una struttura come la Caritas, se il migrante ci arriverà, naturalmente.




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