Picchia violentemente un uomo, lo deruba e poi scappa lasciandolo sanguinante lungo un sentiero isolato: condannato 25enne



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Scurcola Marsicana– Si è conclusa con una condanna ad anni quattro e mesi nove di reclusione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto L.S., 25 anni, di Scurcola Marsicana. All’udienza dello scorso 21 ottobre, il giovane è stato ritenuto responsabile dal Tribunale di Avezzano, in composizione Collegiale, del reato di rapina aggravata e di lesioni personali aggravate nei confronti di C.A. di anni 37, che costituitosi parte civile si è visto riconoscere il risarcimento per i danni subiti ed una provvisionale pari ad curo 5.000,00.

La vicenda trae origine da una denuncia-querela sporta dalla persona offesa nell’agosto 2016, il quale era ed è un esperto conoscitore e appassionato di tartufi. Il giorno 28 agosto si trovava presso un bar nella frazione di Cappelle dei Marsi ove incontrava per caso l’imputato che gli chiedeva di potergli parlare in privato di alcune questioni relative alla raccolta di tartufi, contestandogli altresì delle presunte scorrettezze.

C. A. lo seguiva in auto, ed essendo i toni distesi tra le persone a bordo non poteva mai prevedere ciò che poi in effetti è accaduto. Da quel momento infatti, una volta scesi dall’auto, l’imputato lo colpiva con un sasso alla nuca, e cominciava a colpirlo violentemente mentre veniva immobilizzato da altra persona (che in quanto minorenne al momento dei fatti, veniva giudicato separatamente dal Tribunale dei Minorenni di L’Aquila e condannato ad anni due e due mesi di reclusione).

Questi scappavano via dopo averlo derubato e lo lasciavano sanguinante ed esanime lungo il sentiero isolato ove lo avevano condotto. Veniva fortunatamente soccorso da una coppia che passava di lì e chiamati i soccorsi veniva condotto presso il vicino pronto soccorso del nosocomio di Avezzano e dimesso con diagnosi di trauma facciale con frattura delle ossa nasali, escoriazioni multiple del volto e ferita da morso ad un dito, con prognosi di 25 giorni.

Durante l’istruttoria dibattimentale i testimoni dell’accusa confermavano in tutto e per tutto la versione della persona offesa, costituita parte civile, cristallizzando ancor di più la responsabilità dell’aggressore. Il Pubblico Ministero Dr. Ugo Timpano nella sua requisitoria ha richiesto per l’imputato la pena di cinque anni di reclusione.

Il Tribunale in composizione Collegiale di Avezzano (Presidente Dott.ssa Camilla Cognetti e dott.ssa Marianna Minotti e dr. Paolo Lepidi a latere) ha inteso mettere un sigillo alla vicenda condannando L.S. alla pena di anni quattro e mesi nove di reclusione per il reato di rapina aggravata e per lesioni personali gravi, prevedendo per lo stesso l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque.

La persona offesa, si è costituito parte civile il suo legale Avv. Roberto Verdecchia mentre l’imputato era difeso dall’Avvocato Massimiliano Zitti.