Piazza Risorgimento affollatissima per il comizio di Gianni Di Pangrazio: “Questi dovranno essere 5 anni con il sorriso, tutti insieme faremo vincere Avezzano!”

Avezzano – A distanza di 2 settimane dal precedente incontro conclusivo con gli elettori, si conferma il trionfo di partecipazione generale al fianco di Giovanni Di Pangrazio.  Il candidato sindaco ha infatti ricevuto tutto il calore del popolo marsicano, che ha assistito con grandissima vicinanza al suo discorso di chiusura della campagna elettorale, avuto luogo questo pomeriggio a partire dalle 18:30 in piazza Risorgimento ad Avezzano.

Il corteo di elettori, partito dalla sua sede elettorale in Corso della Libertà in direzione della piazza, ha visto sfilare bandiere biancoverdi, in onore dei colori avezzanesi, e cartelloni sui quali erano disegnate originali caricature dei consiglieri comunali che lo affiancheranno nella candidatura. Una sfilata di colori, voci e tanta trepidazione hanno accolto il candidato sindaco e i suoi collaboratori, emozionati ma allo stesso tempo determinati e pronti ad affrontare la sfida che li attende al prossimo ballottaggio previsto per il 4 e il 5 ottobre.

Il primo a prendere la parola sul palco è stato il dott. Stefano Guarracini, che ha ribadito con forza ciò che ha caratterizzato la campagna portata avanti dal team di Di Pangrazio, ovvero saper ascoltare, aprirsi e non aver bisogno di screditare gli altri, ribadendo che l’obiettivo non è esser eletti, ma riportare in auge i valori ormai perduti.

A seguire è intervenuto Pierluigi Di Stefano di Generazione+, che si è detto convinto di voler prendere parte a questa battaglia, nonostante un primo momento di dolore, per restituire voce e dignità alla nostra comunità, alla nostra storia e alle nostre tradizioni, nonché per difendere i sogni e i progetti per i quali si è investito tempo e sudore: “Il 4 e il 5 ottobre saremo chiamati a scegliere se guardare al futuro o gettarci nell’improvvisazione”.
Subito dopo Antonio Del Boccio ha esposto un pensiero dal sapore nostalgico, esprimendo la volontà di voler tornare a una politica che parta dal basso piuttosto che dai vertici, che dia vita a decisioni, dialogo, confronto anche vivace, ma che sia aperto e che abbia i cittadini come protagonisti e Giovanni Di Pangrazio come portatore dei loro ideali.

Successivamente è stata la volta di Mario Babbo, che con determinazione ha affermato il suo desiderio di affiancare Di Pangrazio in questa avventura, per difendere la sua città, il tribunale, l’ospedale, ma soprattutto gli ultimi e i meno fortunati, lottando anche per l’eliminazione delle barriere architettoniche: “si può contribuire anche senza essere sindaco”.

A suggellare i discorsi della squadra, Giovanni Di Pangrazio prende in mano il microfono.

Visibilmente entusiasta ricorda che 14 giorni prima in quella stessa piazza si era confermato il successo di un lavoro enorme, realizzato da quelli che ha definito “15 gladiatori e 192 soldati”, grazie ai quali si sono raggiunti più di 8000 voti.
Voti che “si pesano e non si contano”, e per i quali ha ringraziato con immensa gioia tutti i suoi amati cittadini, ai quali finalmente vuole restituire voce e dignità. È proprio l’energia e l’entusiasmo della sua comunità che lo hanno stimolato ad affrontare la sfida finale con la giusta grinta.
Ha ricordato che non è di slogan che hanno bisogno gli avezzanesi, ma di concretezza e dialogo, nonché di un sindaco autorevole che sia in grado di interagire sia con i singoli che con le istituzioni esterne.

Il suo primo pensiero è stato rivolto ai giovani, di cui fin dal primo giorno del suo mandato si occuperà personalmente: devono avere una loro prospettiva, e secondo lui saranno in grado di offrire le giuste sinergie e indicazioni a chi farà parte del consiglio comunale. Inoltre la cultura e il teatro dovranno ripartire in maniera più forte, puntando a una qualità elevata.

Ci sono poi questioni da cui non si può prescindere, come appunto la sicurezza, l’urbanistica, l’eliminazione del t-red e dei cordoli della pista ciclabile, per agevolare la viabilità, i parcheggi e l’incremento dell’attività commerciale. In conclusione ha riservato un particolare apprezzamento all’atmosfera vissuta in questa campagna, senza scorrettezze e in un clima di divertimento, festa e belle sensazioni, per quali ha ringraziato ancora una volta tutti coloro che gli sono stati vicini e che hanno lavorato senza sosta al suo fianco.

“Questi dovranno essere 5 anni con il sorriso, tutti insieme faremo vincere Avezzano” sono state le sue parole finali, seguite poi da musica e applausi.