Pasqualina Proietti brilla ai Campionati Europei Indoor



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Avezzano – I suoi trionfi non si contano più. Ha una bacheca talmente pesante da richiedere una forza sovrumana per trasportarla dalla cronaca alla leggenda, che ormai ammanta il nome di Pasqualina Proietti. Napoletana di origine ma avezzanese di adozione, Pasqualina ha incastonato l’ennesima perla della sua carriera rientrando tra le prime sei atlete nei Campionati Europei Indoor di Ancona.

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Campionati Europei Indoor: il podio di Pasqualina Proietti

I numeri, in questo caso, parlano da soli: quarto posto nel lancio del disco, quarto posto nel lancio del martello, sesto posto nel lancio del martello a maniglia corta e un secondo posto nel getto del peso.

“Ho partecipato a questi campionati con un po’ di ansia – ha rivelato Pasqualinaperchè solo un mese prima ho deciso di prenderne parte visto che fisicamente mi sentivo bene: i lanci però sono specialità tecniche, e se non si va in campo a lanciare per ore ed ore…purtroppo l’attrezzo non viaggia!”.

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Campionati Europei Indoor: la premiazione di Pasqualina Proietti

La Belva – come è affettuosamente chiamata dagli amici – ha poi sottolineato alcune difficoltà che hanno accompagnato la sua preparazione: “Mi alleno da sola, con precaria disponibilità di attrezzi: ho dovuto comprare la zappa per sistemare la sabbia del salto in lungo; le trazioni le faccio usando un manico di legno che ho sistemato sulla scaletta del photo finish; il campo dove mi alleno ,lo Stadio dei Pini di Avezzano, ha scarsissima manutenzione e spesso non posso allenarmi perché i custodi a rotazione la mattina devono recuperare le ferie; nel periodo invernale mi alleno nella palestra ‘La Pineta’, dove oltretutto insegno. E’ confrontandomi con questa realtà che ho rappresentato la Nazione, e questo adesso  gratifica ancor di più i miei sforzi”.

Sul confronto più difficile, Pasqualina non ha dubbi: “La Germania. Competere con loro non è mai semplice perchè hanno l’aggressività nel dna, ma alla fine sono riuscita a spuntarla. Non per niente mi chiamano ‘La Belva’”.

Dopo l’impresa, adesso, il meritato riposo: “Mi prenderò solo qualche giorno, poi inizierò subito a prepararmi per le prossime gare”.



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