Ospedale di Tagliacozzo, Paolucci cambia linea: “pronta una delibera per il PPI h24”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Tagliacozzo. Si è svolto ieri pomeriggio un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, e il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, organizzato e promosso congiuntamente dal locale circolo del Partito Democratico e dal sindaco Vincenzo Giovagnorio. Ancora una volta l’argomento centrale è stato il destino dell’Ospedale, tema che –come dichiarato dal segretario PD di Tagliacozzo Giovanni Rubeo– «è molto sentito da questa comunità» poiché «questa struttura, costruita con tanti sacrifici dai nostri padri, negli anni è stata di fatto ridimensionata». A moderare il dibattito è stato il sindaco, che durante il saluto iniziale ha affermato di volere un ospedale «sempre più forte come polo riabilitativo per la neuro motulesi e per la riabilitazione cardiologica».

Il precedente. In un incontro pubblico tenutosi sempre a Tagliacozzo nel marzo 2017, i consiglieri comunali di opposizione Vincenzo Montelisciani e Romana Rubeo -dopo mesi di bagarre con la maggioranza guidata dal sindaco, nel mezzo della quale era dovuto addirittura intervenire il Prefetto per garantire lo svolgimento di un consiglio comunale richiesto dalle minoranze- avevano sollevato dubbi e preoccupazioni riguardo al destino del Punto di Primo Intervento (PPI) di Tagliacozzo. In numerosi atti programmatori della Regione Abruzzo, ivi compreso il Piano Sanitario Regionale, i due consiglieri avevano infatti riscontrato la volontà del Governo Regionale di dismettere progressivamente il PPI per trasformarlo in una semplice postazione di 118. L’assessore Paolucci, dopo aver negato l’esistenza di un rischio ridimensionamento, aveva allora promesso una delibera ad hoc sull’Ospedale di Tagliacozzo, da approvare entro pochi mesi, che ne avrebbe confermato l’attuale configurazione. I consiglieri comunali di opposizione si erano dichiarati solo parzialmente soddisfatti in quanto l’attuale configurazione è, stando a quanto previsto nella programmazione sanitaria regionale, solamente transitoria.

L’impegno di Paolucci. Ieri, a distanza di oltre un anno, e a pochi giorni dalle annunciate dimissioni del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, l’assessore ha comunicato che lo scorso 5 luglio un atto della Giunta regionale è stato consegnato al Ministero. L’atto riguarda l’organizzazione dell’intera rete ospedaliera regionale e, stando alle parole di Paolucci, conterrebbe, oltre all’introduzione di un percorso per lo scompenso cardiaco a Tagliacozzo, anche una parte relativa al mantenimento del servizio h24 del PPI. Paolucci, però, ha spiegato che «l’h24 non ha copertura normativa nazionale, ma solo regionale». In altre parole, mentre la Giunta regionale -a fine mandato- redige una delibera nella quale si prevede la conferma del servizio di Punto di Primo Intervento h24, la normativa nazionale continua a disporre la progressiva dismissione del PPI di Tagliacozzo. Va sottolineato però che -non conoscendo ancora le carte- non si sa se questi atti siano idonei per modificare gli impegni presi in precedenza con il Governo e se siano, quindi, idonei per modificare la programmazione regionale a lungo termine.

Gli interventi. Il presidente Di Pangrazio ha spiegato che sulla situazione del Punto di Primo Intervento di Tagliacozzo si sono svolti «diversi incontri. Anche all’interno del mio partito (PD, ndr) ci sono state posizioni molto dure, anche su quello che stavamo facendo. Io mi sono attivato per capire cosa fare e mi sono interfacciato con Paolucci».
Il consigliere Vincenzo Montelisciani ha «preso atto con favore del nuovo atteggiamento della Giunta Regionale» e ha espresso «soddisfazione perché, mentre un anno fa eravamo soli a sollevare tali problematiche e per questo venivamo attaccati ferocemente anche dal sindaco Giovagnorio, oggi l’assessore torna proprio sui punti da noi evidenziati già l’anno scorso, riconoscendo la giustezza della nostra posizione. Continueremo a monitorare – ha continuato- la questione della sanità marsicana e del presidio di Tagliacozzo, sia per capire la natura, l’efficacia e l’effettività di questi provvedimenti, che ancora non esistono, sia per provare a dare risposta ad altre questioni ugualmente serie e urgenti, posto che quello che otteniamo al momento è solo il congelamento probabilmente temporaneo dell’attuale configurazione. C’è bisogno di investimenti e di un approccio diverso alla sanità. Le elezioni regionali sono vicine e non vogliamo che le dichiarazioni di ieri rimangano solo annunci. Veglieremo».

 




Lascia un commento