Opi – Scrivere la storia è un esercizio complesso e rigoroso perché richiede il rispetto delle fonti e dei documenti: nulla di quanto raccontato può essere considerato frutto di fantasia.
Cara Pro Loco, hai fatto tantissime cose a livello turistico, enogastronomico, archeologico e ricreativo. Penso al campeggio, ai tornei di carte, al “Balcone fiorito”, a “Correre nel Parco”, al Triathlon, agli Antichi mestieri, alla Festa di primavera, ai Sapori d’autunno, alla Magia della luce, ai Pifferai, alla Corale, alla gestione del pulmino e del campo sportivo, alla Sagra degli gnocchi e agli incontri con le altre Pro Loco.
Tra le prime iniziative ricordo l’indagine conoscitiva sulle abitazioni di Opi, finalizzata a censire le case disponibili da dare in affitto per far diventare Opi una vera stazione turistica, il tutto coordinato dal tuo primo Presidente, Pasqualino Di Rocco. Per raccontare queste tappe ti sei servita de “IL BORGHETTO” e di numerosi articoli pubblicati su varie testate giornalistiche.
Ora anch’io, che sono stato tuo Presidente, voglio raccontarle a modo mio, per far sapere ai giovani quello che hai costruito in questi anni.
E lo faccio come iniziano le favole: “C’era una volta”. C’era una volta, e ci sono ancora, donne e uomini che amano il proprio paese, la propria gente e le proprie tradizioni (tradizioni che negli ultimi tempi si sono trasformate o, oserei dire, aggiornate ai tempi moderni).
Donne e uomini che sentono il bisogno e il dovere di fare qualcosa per gli altri: tu li hai accolti e guidati nelle innumerevoli attività citate.
Un problema, però, si è presentato non solo ad Opi, tuo paese natale, ma nella nostra amata Italia: lo spopolamento. Tuttavia la Pro Loco (associazione senza scopo di lucro, divenuta recentemente Pro Loco APS, ovvero di Promozione Sociale) sta combattendo, naturalmente senza armi, per non far morire i piccoli borghi e, nel tuo caso, il borgo di Opi. In poche parole, non vuoi che Opi faccia la fine di Sperone e di Gioia Vecchio, località a noi vicine ormai scomparse.
Il tuo primo Presidente è stato Pasqualino Di Rocco negli anni 1976/77; sono seguiti Aldo Di Vito (1978/79) e Mario Cimini (1980/81 e 1982/83). Poi sono arrivato io: tu mi hai preso per mano e mi hai condotto per molti anni, dal 1984 al 2005.
Ora, al compimento del tuo cinquantesimo anno, hai come Presidente Carlo Di Rocco. Voglio inoltre ricordare che la Legge n. 30 del 2004 della Regione Abruzzo modificò l’eleggibilità dei componenti delle Pro Loco, portando il rinnovo delle cariche da 2 a 4 anni.
Tantissime persone ti sono state vicine: donne e uomini, piccoli e grandi, opiani e forestieri; gente che ha creduto in te, inclusi personaggi della cultura e della politica.
Ne ricordo al momento solo uno (che non è stato un politico, ma un funzionario della Regione Abruzzo), gli altri mi perdoneranno: mi riferisco a Sergio Marciani, allora alla Direzione Turismo della Giunta Regionale.
Il giorno 26 settembre 2002 sei stata ricevuta – con la mia presenza – dall’Assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Massimo Desiati, per discutere della legge regionale sulle Pro Loco e sull’UNPLI.
Sì, perché sono stato eletto Presidente dell’UNPLI Abruzzo il 4 maggio 1999, nella seduta tenutasi a Pescara presso l’aeroporto. Riporto ora per intero la lettera che l’amico Sergio inviò alla Pro Loco con oggetto: Cessione Presidenza Pro Loco di Opi.
“Facendo seguito alla comunicazione del 2 novembre 2005 concernente l’oggetto, ti esprimo il mio personale rammarico, oltre a quello dei miei collaboratori, in primis della Signora Clelia Jourdain, per una decisione che certamente è stata ben ponderata e che comunque rispetto, ma che rappresenta obiettivamente una perdita non solo per la Pro Loco che per tanti anni hai diretto, ma per l’intera comunità di Opi. Si può infatti affermare che la tua Presidenza sia stata contraddistinta dalla felice unione tra capacità organizzative, disponibilità, cortesia e spirito di collaborazione. Tutto questo ha fatto sì che il piccolo Comune montano di Opi divenisse punto di riferimento sia per l’intero universo delle Pro Loco abruzzesi, sia a livello regionale con la tua nomina a primo Presidente dell’UNPLI Abruzzo. Proprio in occasione dei lavori per l’istituzione dell’UNPLI Abruzzo ci siamo conosciuti e siamo divenuti amici; ho potuto apprezzare il valore delle tue doti morali, che costituiranno certamente un esempio per il nuovo Presidente. Saluti affettuosi – Sergio Marciani”.
Continuo raccontando che il 15 marzo 1998 si tenne ad Opi il primo convegno delle Pro Loco sul riordino dell’UNPLI. Tra gli eletti dell’UNPLI Abruzzo figuravano: Andrea Di Marino (Presidente – Opi), Amedeo Cappella e il sig. Santarelli (Vice Presidenti), Franco Ronzone (Tesoriere), Augusto De Panfilis (Delegato Nazionale), Antonio Di Marco (Revisore) e Katia Masci (Probi Viri).
È giusto ricordare che fin dal 1994 era Presidente dell’UNPLI Abruzzo Giuseppe Sciuba di Fossacesia Marina; durante l’assemblea di Villa Romagnoli del 28 ottobre 1995, Sciuba rassegnò le dimissioni vista la scarsa presenza delle Pro Loco. Da quel momento iniziò la nuova avventura dell’UNPLI Abruzzo a cui sei stata chiamata.
Ricordo anche che, recandomi in Regione, la signora Jourdain, che curava i bilanci, disse: “Signor Di Marino, lei è troppo certosino!”. Poi prese i bilanci della Pro Loco di Opi e li inviò a tutte le Pro Loco d’Abruzzo come modello.
Ti sei occupata della nascita della Corale portandola in Germania, dell’archeologia organizzando il primo convegno a Civitella Alfedena, ti sei inventata la Sagra degli gnocchi, hai allestito mostre fotografiche e gite per anziani. Hai ideato la “Mostra delle Bambole” (di cui si occupò persino la televisione) e hai partorito “IL BORGHETTO” il 15 dicembre 1993, ricordandoti degli opiani sparsi nel mondo.
Ti sei interessata alla gestione dell’Ostello, alla collaborazione con lo Sci Club per i campionati di sci di fondo ad Opi e a Folgaria, oltre alla “Marcia della Genziana”. Hai gestito il pulmino, il centro sportivo “Fratelli Gentile” con i campi da tennis e bocce, devolvendo parte degli incassi al Comune.
Hai collaborato per la mensa scolastica e inventato manifestazioni come gli Antichi Mestieri, Sapori d’Autunno, “Trasuta e Sposa” e “Opincanto”. Hai promosso l’offerta turistica tramite i Bed & Breakfast e ti sei occupata dell’apertura dell’ufficio turistico dopo la chiusura di quello dell’Ente Parco.
Hai lavorato tanto per far diventare questo ridente borgo una stazione turistica fin dalla sua nascita. Hai curato scambi internazionali con la Germania (Bad Abbach e Teisnach) e la Finlandia (Espoo).
Hai curato gemellaggi con Pro Loco di parchi nazionali d’Italia ed Europa: Sabaudia, Valsavarenche, Torricella Sicura, Sassano, fino al Nationalpark della Baviera e quello di Nuuksio in Finlandia.
Il 4 giugno 2016 hai festeggiato i tuoi primi 40 anni con un convegno nazionale, alla presenza di rappresentanti dell’UNPLI, del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e delle autorità locali. Recentemente, il 18 gennaio 2026, è stata inaugurata la nuova cucina realizzata con il Comune, seguita dalla benedizione di Don Patrizio.
Concludo dicendo grazie a tutti i collaboratori, nessuno escluso, che ti hanno sostenuto. Rimanendo tuo socio, ti auguro altri 50 anni di successo.
Buon compleanno dalla tua gente di Opi, da chi è sparso nel mondo e da quelli che non sono più con noi.
Andrea Di Marino









