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Nuovo municipio, finisce un incubo per l’ex assessore Vincenzo Ridolfi. In Corte d’Appello arriva la seconda assoluzione

Avezzano. E’ la fine di un incubo per Vincenzo Ridolfi, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Avezzano, finito sotto processo per truffa aggravata, per la vicenda che ruota intorno alla costruzione del nuovo municipio di Avezzano.

Il caso ha voluto che esattamente a due anni dalla sentenza in primo grado, del tribunale di Avezzano, arriva la sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila che lo fa uscire definitivamente dall’inchiesta iniziata nel 2005 che gira intorno alla lievitazione dei costi per la realizzazione del nuovo municipio.

Per Ridolfi erano stati chiesti in primo grado un anno e sei mesi di reclusione e una multa di 1.500 euro. Il collegio della Corte d’Appello, presieduto dal giudice Maria Gabriella Tascone, ha confermato la sentenza di primo grado del tribunale di Avezzano e si è espressa per la seconda assoluzione. A chiederla, allineandosi con la tesi difensiva degli avvocati Roberto Verdecchia e Alfredo Iacone è stato lo stesso procuratore generale Ettore Picardi.

Ridolfi, secondo l’accusa, aveva firmato una perizia stralcio di variante ai lavori che avrebbe consentito a una società di realizzare e migliorare la funzionalità dell’edificio con costi ulteriori, senza l’attuazione di procedure pubbliche di appalto.

Per la stessa vicenda sono stati condannati Goffredo Mascitti (costruttore), Paolo Santoro (architetto) e Massimo De Sanctis (dirigente del Comune) che si preparano ora al nuovo grado di giudizio, davanti alla Corte d’Appello.

 

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