Nuovo decreto Covid, dal 6 agosto green pass per ristoranti al chiuso, palestre, cinema. Marsilio, “passi avanti sui parametri, ma sul green pass il governo imbocca la strada sbagliata”



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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge, consentendo solo a chi è immunizzato o ha un tampone negativo l’ingresso nei luoghi più affollati.
Il green pass deve essere mostrato da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni.

Il green pass, obbligatorio in Italia dal 6 agosto, sarà necessario per bar, ristoranti al chiuso, palestre, cinema e teatri. Inoltre per andare allo stadio e ad altri eventi. Le discoteche rimarranno chiuse.

Sarà sufficiente una sola dose di vaccino per ottenere il green pass e avrà valore di 9 mesi. In alternativa servirà un certificato di guarigione nei precedenti sei mesi, oppure un test molecolare o antigenico o salivare nelle 48 ore precedenti con esito negativo. 

Per ottenere e scaricare il green pass bisogna aver ricevuto un sms con il codice authcode che dovrà essere inserito sulla pagina Internet dgc.gov.it oppure sulla app Immuni.
Confermata la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre.

Il commento di Marsilio Marsilio, “passi avanti sui parametri, ma sul green pass il governo imbocca la strada sbagliata. Nel confronto odierno con il Governo, che ha illustrato a Regioni, Province e Comuni le nuove misure, ho dato atto al Governo che sui nuovi parametri c’è stato un passo in avanti significativo nell’accogliere la richiesta delle Regioni (che io personalmente sostengo da mesi) di passare a considerare prioritariamente il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale per il passaggio in una fascia più restrittiva (anche se la proposta delle Regioni prevedeva una percentuale più alta per il cambio di fascia da bianca a gialla). Questa decisione consente – seppur all’ultimo giorno utile – di scongiurare il passaggio in zona gialla di alcune Regioni già a partire da lunedì prossimo pur avendo gli ospedali vuoti. A tal proposito, è comunque bene sottolineare che l’Abruzzo non correva tale pericolo nell’immediato, avendo un’incidenza relativa di circa la metà rispetto alla soglia di 50 positivi ogni 100.000.
Sul green pass, al contrario, la filosofia della scelta del Governo è contraria a quella suggerita dalle Regioni e da me sostenuta: si doveva e poteva usare il green pass come strumento per ‘liberare’ le persone già vaccinate da restrizioni e limitazioni inutili, per ‘aprire’ discoteche, stadi, teatri e arene per concerti in condizioni di maggior sicurezza. Mentre ora sarà usato per ‘obbligare’ persone, che in molti casi non sono ancora vaccinati solo perché non ci sono stati ancora distribuiti vaccini in numero sufficiente per fornirli a tutti, a esibirlo nei ristoranti o nelle palestre, senza spiegare chi e come sarà tenuto a verificare, far rispettare e sanzionare tale obbligo”.
E’ quanto ha dichiarato il presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della riunione tenutasi ieri pomeriggio.