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“Non sparire dal radar”: a Pescina memoria e resilienza per l’opera prima di Manuela Mancinelli

Redazione

Nel Chiostro del Teatro San Francesco una partecipata presentazione tra letteratura, musica e testimonianze. Il messaggio dell’autrice: attraversare le difficoltà senza diventare invisibili

PESCINA – Una giornata intensa, emozionante e profondamente partecipata ha accompagnato a Pescina la presentazione di “Non sparire dal radar”, opera prima di Manuela Mancinelli, ospitata nella suggestiva cornice del Chiostro del Teatro San Francesco.

Una giornata ricolma di persone, storie ed emozioni. Persone che, nonostante le prove della vita, non si sono arrese, continuando a cercare una strada, a rialzarsi e, soprattutto, a esserci.

Il libro di Manuela Mancinelli ha trovato proprio a Pescina un luogo particolarmente significativo nel quale essere raccontato. La città porta infatti nel proprio Dna culturale e nella propria memoria la figura di Ignazio Silone, lo scrittore che attraverso le sue opere seppe dare voce agli ultimi, agli esclusi, a chi resiste e continua a coltivare, anche nei momenti più difficili, una speranza di riscatto.

Ed è in questa atmosfera siloniana, fatta di memoria, dignità e umanità, che “Non sparire dal radar” ha incontrato un pubblico numeroso, attento e partecipe, capace di ascoltare e lasciarsi coinvolgere da una narrazione che parla direttamente alle coscienze.

A guidare l’incontro, con sensibilità e competenza, è stato il giornalista Giuseppe Fuggetta, moderatore della giornata, che ha accompagnato il pubblico attraverso i temi e le suggestioni del volume, dando vita a un dialogo autentico tra l’autrice, i relatori e i presenti.

Particolarmente significativo il contributo del professor Sandro Valletta, autore della prefazione del libro. Dal confronto di idee con l’autrice è nata anche la spinta alla realizzazione dell’opera. La sua presenza tra i relatori ha testimoniato il valore del dialogo, del confronto e del sostegno culturale nei confronti di un’autrice al suo esordio.

Prezioso anche l’intervento della psicologa Maria Rosita Cecilia, che ha consentito di approfondire la dimensione umana e psicologica racchiusa nelle pagine del volume, offrendo importanti chiavi di lettura sui temi della resilienza, della fragilità e della capacità di non perdersi, anche quando la vita sembra spingere verso il buio.

Accanto all’autrice, significativa la presenza di Erica Del Vecchio, curatrice del volume per DVG Studio di Avezzano, che ha contribuito alla realizzazione e alla valorizzazione di un’opera nata con l’ambizione di arrivare al cuore dei lettori.

Le parole diventano emozione, il sax incontra la letteratura

Tra i momenti più suggestivi della giornata, la lettura di alcuni brani del libro, che ha trasformato le parole scritte in emozione condivisa. Le pagine di “Non sparire dal radar” hanno preso vita accompagnando il pubblico in un viaggio tra sentimenti, ferite, consapevolezza e rinascita.

A rendere ancora più intensa l’atmosfera sono state le note del sax di Dorindo Mancinelli, consigliere comunale con delega alle Politiche sociali. La musica si è intrecciata alle parole e alle letture, regalando momenti di forte suggestione e creando un dialogo originale tra letteratura e musica.

È stata così una vera festa della cultura e dell’incontro, ma soprattutto una giornata dedicata alle persone: a chi cade e si rialza, a chi attraversa le difficoltà senza perdere la propria luce, a chi sceglie di non sparire dal radar.

Un successo reso possibile anche dalla sensibilità e dalla disponibilità dell’Amministrazione comunale di Pescina. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Luigi Soricone e all’assessore alla Cultura Giovanni Tranquilli, per aver messo a disposizione il Teatro San Francesco, offrendo alla manifestazione una cornice di grande fascino e valore storico-culturale.

Da Silone a Mancinelli, il filo della dignità umana

Pescina, città natale di Ignazio Silone, si conferma così ancora una volta luogo di cultura, memoria e confronto. Qui, dove la figura dello scrittore marsicano continua a ricordare il valore della parola come strumento di libertà e testimonianza, la presentazione di “Non sparire dal radar” ha assunto un significato ancora più profondo.

Silone raccontò uomini e donne alle prese con povertà, ingiustizia, emarginazione e ricerca ostinata della dignità. Manuela Mancinelli, con il suo libro, parla invece a un’umanità contemporanea che rischia spesso di sentirsi invisibile, smarrita, lontana da quel “radar” che rappresenta simbolicamente la relazione con gli altri e con se stessi.

Due epoche e due linguaggi differenti, ma un filo comune: la centralità dell’essere umano e la necessità di non arrendersi alla propria invisibilità.

Il Chiostro del Teatro San Francesco ha accolto tutto questo con il calore di una comunità che ha saputo partecipare, ascoltare e condividere. Le parole dell’autrice, le riflessioni dei relatori, le letture e la musica hanno composto un mosaico di emozioni destinato a lasciare il segno.

Il messaggio: cadere, rialzarsi e non diventare invisibili

Dalla giornata di Pescina è arrivato infine un messaggio semplice ma potente: si può attraversare il dolore senza lasciarsi distruggere, si può cadere senza smettere di rialzarsi, si può attraversare il silenzio senza rinunciare alla propria voce.

Ed è forse proprio questo il significato più autentico di “Non sparire dal radar”: ricordare che nessuna persona dovrebbe sentirsi invisibile e che, anche nei momenti più difficili, può esistere una possibilità per tornare a essere visti, ascoltati e riconosciuti.

Una giornata di cultura, musica e parole. Ma, prima ancora, una giornata di persone che hanno scelto di resistere, rialzarsi e continuare a esserci.
Ad maiora semper!

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