Non cala il silenzio sul trasferimento della Polizia Locale al Palazzo Torlonia, anzi…



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Avezzano – Non hanno intenzione di soprassedere, gli uomini di cultura del territorio marsicano, alla sintesi dell’incontro voluto dal Sindaco dimissionario, della Città di Avezzano, in data 8 marzo dopo ben 11 giorni dalla firma della delibera del trasferimento del Comando della  Polizia Locale al Palazzo Torlonia.  Gli invitati erano solo  i presidenti del Lions Club di Avezzano, del Rotary Club di Avezzano, della Pro Loco e del Centro Giuridico del Cittadino.

L’imputazione dello scempio è stato attribuito, con faldoni, delibere, approvazioni e poi fogli, fogli, fogli, alla precedente amministrazione. Inutile ogni forma di disapprovazione da parte dei convocati.  Scipta manent, vogliamo scherzare?

Superfluo ricordare che  le azioni sviluppate, di Di Pangrazio memoria, sono state fermamente abolite già in campagna elettorale, non si capisce il motivo del perché solo e solo questa debba andare in porto con tanta determinazione e veemenza.

La volontà di chi amministra dovrebbe perseguire la volontà della cittadinanza e raccoglierne il merito.  Invece:  firme, petizioni non hanno valore. Nessuna considerazione per le raccolte on line, non sono considerate attendibili.

Allora gli uomini di cultura si sono riuniti, per capire ancor meglio i passi da adottare. Tante le associazioni che hanno sposato l’accorato invito della Pro Loco. Un’ampia e dettagliata spiegazione delle  documentazioni e delle problematiche si è avuta dall’arch. Conti, presidente della Federarchitetti .

Molti gli interventi  tecnici di alta professionalità dall’ing. De Pratti a l’ing. Di Cintio  e al presidente del Lions Club, ing. Sorge che con fermezza ha ribadito la sua volontà di non accettare il trasferimento.  Il prof. Ilio Leonio ha poi posto l’attenzione sul valore storico del Palazzo e sulla valenza dei progetti prefissati nel Master Plan. Il presidente della Pro Loco Edoardo Federico Tudico ha più volte sottolineato che ogni azione non è assolutamente finalizzata allo scontro con l’amministrazione, ma al principio della conservazione culturale del Palazzo del Principe e al rispetto della storia marsicana.

Le motivazioni  degli uomini di cultura, per far emergere la verità, sono fondate su  studi profondi e professionali. Molti gli interventi dei  responsabili delle varie associazioni coesi nell’impedire questo ormai noto scempio ai danni della cultura.

Un documento molto importante è stato presentato dall’arch. Conti, un contratto di locazione tra la Regione Abruzzo e il Comune di Avezzano firmato nel 2015: la concessione d’uso del Palazzo Torlonia e del parco che lo circonda viene data esclusivamente per  la valorizzazione sia culturale che degli spazi. La cosa che maggiormente è stata messa in evidenza è che ogni diverso utilizzo porterà alla risoluzione del contratto. Va da sé che ogni qualsiasi modifica e intervento debba essere sottoposto all’attenzione della Soprintendenza e della Regione, proprietaria della struttura. Nulla di ciò è stato fatto per cui ci sono le basi per ritenere annullato l’impegno contrattuale . Anche questa è scripta manent, e non si scherza!

Le associazioni presenti con i loro rappresentati sono : Proloco Avezzano, Africa Mission, Proloco Borgo Incile, Archeoclub, Federarchitetti,  Alpini, Lions Club di Avezzano, F.A.I., Az. Agricola Sociale Paolo Peverini , Eingana, EteroArte, ass.ne Culturale Adhara Dairia,  Fai Marsica. Membri della GAG, Croce Verde nonché i rappresentanti degli studenti dei licei classico, scientifico ed artistico insieme al gruppo guidato dall’ing. Sergio Di Cintio.  Molto valido l’intervento della rappresentante dell’Istituto Benedetto Croce, Alessandra Di Nunzio,  che ha dimostrato grande maturità nell’esporre le problematiche che vengono vissute, all’interno dei plessi scolastici, allorquando si prendono iniziative di interesse culturale, boicottate dai più come tendenziose, politiche ed atte al lavaggio del cervello dei compagni.

Varie le azioni progettate per portare a conoscenza della comunità  ogni dettaglio di questa situazione che pare complessa, ma che complessa non è.

Non è finita qui, anzi…

re



Lascia un commento