Nomina Fabiana Marianella, volano gli stracci



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Avezzano – La nomina di Fabiana Marianella, nuova assessora al Comune di Avezzano con delega al Bilancio, ha scatenato più di un mal di pancia e rischia di rendere incandescente un clima politico già molto teso e, pesando gli umori cittadini, di affossare ulteriormente la popolarità del sindaco De Angelis, a occhio e croce non proprio al top.

Fabiana Marianella, candidata contro Gabriele De Angelis nella scorsa tornata amministrativa nella lista “Cantiere Popolare”, nel 2016 era stata chiamata dall’allora sindaco Gianni Di Pangrazio a ricoprire l’incarico di assessore, con deleghe alle politiche giovanili, creatività ed innovazione, pari opportunità, SUAP, commercio, industria e artigianato, tutela dei consumatori, fiere e mercati, pubbliche affissioni, rapporti con l’Europa. Del suo ingresso nella Giunta De Angelis si era ipotizzato quando Ferdinando Fiore Boccia, fino a poco tempo fa fedelissimo di Di Pangrazio – che lo aveva voluto come suo vicesindaco e assessore nei cinque anni di mandato alla guida di Palazzo di Città – nonché appassionato antagonista dell’attuale amministrazione, aveva salutato i compagni di battaglie ed era passato tra le fila di Forza Italia, a sostegno di De Angelis: la Marianella è molto vicina all’ex vicesindaco, che ha sempre apertamente manifestato pieno apprezzamento per le qualità professionali della giovane collega, e la sua probabile candidatura aveva preso corpo con il profilarsi dello spazio per una “quota rosa” in Giunta.

Non si sono fatti attendere i commenti di vari esponenti politici locali, tra cui, tra i primi, quello dell’avvocato Roberto Verdecchia, consigliere di opposizione: “Tutto è bene quello che finisce bene. Spero che la ex collega di giunta Marianella, ora “passata a miglior vita”, abbia la qualifica anche di revisore dei conti, almeno per le sue lecite prebende che percepirà quale assessore, potendo utilizzare la sua qualifica all’interno del CAM al luogo della sua ex collega Mazzocchi. Tal fatto ci permetterebbe un risparmio di 15.000 euro all’intera comunità avezzanese e marsicana, così come nel lontano passato fu fatto dal collega Boccia. Poi, se dovrà occuparsi anche del passato e degli atti (controlli) svolti o non svolti dagli altri amministratori che l’hanno preceduta (vedi sempre lo stesso Boccia ora suo dante causa) stante la segnalazione effettuata dalla Mazzocchi e &. alle autorità competenti, allora ne vedremo delle belle. Sarà in grado la nuova rappresentante di forza Italia di governare tale evento? sarà in grado di dire al suo tutor di dirgli che se ha omesso involontariamente un qualcosa nell’ambito amministrativo di controllo lei lo dovrà rimarcare nell’ambito della legalità e non potrà omettere nulla perché tutti sanno? Chissà, la prova di fuoco e’ appena iniziata”.

A bruciare tutti sul tempo, però, è stato Massimo Verrecchia, già parlamentare ed ex alleato di De Angelis: “Manca la nomina a Di Pangrazio ed il cerchio è chiuso. Adesso si capisce perché l’ex sindaco disse a De Angelis, quando era un suo assessore, che “era il più bravo di tutti”! Come dargli torto oggi che può rientrare nel novero degli allievi che superano il maestro?”, ha scritto Verrecchia sulla sua pagina facebook, “Quello che ha fatto e sta facendo il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, pur di restare attaccato alla poltrona, dopo l’anatra zoppa, ha dell’incredibile, da vero guinness dei primati. I cittadini si domanderanno a cosa sia servito andare a votare, soprattutto se lo chiedono quelli che si aspettavano il tanto promesso cambiamento, ed oggi si ritrovano, loro malgrado, ad assistere impotenti a questo indecente spettacolo messo in atto dal sindaco De Angelis dove al governo della città sono stati rimessi in gran parte chi stava in maggioranza nella passata amministrazione targata Di Pangrazio. Una convinta solidarietà va espressa però a tutte le donne che si sono candidate nelle liste al fianco di Gabriele De Angelis ed anche a quelle che lo hanno semplicemente votato, visto che ha nominato assessore una donna che si è candidata contro di lui, che non lo ha ne voluto ne votato”, continua Massimo Verrecchia, “Donne messe in lista e rassicurate dallo stesso Gabriele De Angelis negli incontri tenuti in campagna elettorale, uno dedicato esclusivamente alle sole donne, con l’impegno, se avesse vinto, di un loro coinvolgimento nella vita amministrativa. Come volevasi dimostrare nulla di tutto ciò. Ci si domanda allora”, aggiunge Verrecchia, “non c’era una donna tra le circa cento candidate con lui ‘all’altezza’ di ricoprire quel ruolo? Sono ritenute oggi da De Angelis così tanto incompetenti, non brave e non in grado di fare quella esperienza come è capitato invece ad altre che si sono candidate sull’altro fronte? Grazie anche ai loro voti che De Angelis fa il sindaco non certamente di coloro che gli si sono candidate contro e che oggi sta premiando. Una incredibile scelta fatta addirittura in quota Forza Italia su una persona che fino a ieri non era neanche iscritta, a dispetto di chi, non solo si è candidata ma è stata anche impegnata nella vita di partito.

Si pensava addirittura che tale scelta potesse ricadere su una ragazza del gruppo giovanile di Forza Italia, come segno di rinnovamento, ma a loro il sindaco De Angelis concederà solamente l’ormai consueto selfie da fare con Fabiana Marianella, l’ex assessore di Di Pangrazio, sua candidata di punta alle scorse elezioni, oggi nominata, anche a loro ‘dispetto’ , assessore del comune di Avezzano. Un sindaco che”, continua Verrecchia, “dopo l’anatra zoppa, ha riallacciato il cordone con i suoi vecchi compagni della giunta Di Pangrazio. Adesso si spiega perché Gabriele De Angelis ha voluto nel suo slogan la parola “Insieme”! Era tutto un programma… il suo, fatto con l’inganno verso i cittadini avezzanesi che hanno creduto in quello che lui stesso aveva pubblicamente promesso politicamente soprattutto nei confronti dei candidati avversari”.

Sentore del “dietro le quinte” lo aveva avuto qualche tempo addietro Annalisa Cipollone, da poco riapprodata ex legis tra i banchi del Consiglio: “Si legge sugli organi di stampa dell’imminente nomina di un nuovo componente di giunta comunale”, aveva affermato la consigliera Cipollone, “Si tratterebbe dell’ingresso, in quota Forza Italia, di un ex assessore della passata amministrazione nonché candidato consigliere contro la nostra coalizione. Impossibile non domandarsi se sia, questa, l’espressione della politica innovativa di cui mi auguravo di ritrovare traccia al mio rientro in consiglio comunale o un’occasione mancata di dimostrare concretezza e rispetto e non solo buoni propositi verso chi è stato parte fondante e determinante del successo elettorale del giugno 2017. Mi chiedo, inoltre se l’intera maggioranza abbia condiviso questa eventualità o se abbia manifestato, per caso, perplessità, su un atto che inevitabilmente contribuirà a snaturare il progetto scelto dalla città di Avezzano”.

Secco il giudizio di Francesco Eligi del Movimento 5 Stelle, “La politica non esiste più”, intervento riportato qui integralmente.

Ci si chiede se riuscirà la neo Assessora a conquistarsi, oltre al “posto al sole”, il favore di un elettorato sempre più disorientato e arrabbiato per quelle vicende che, dall’anatra zoppa alle “porte girevoli” in Consiglio fino alla vicenda attuale della dislocazione del mercato paiono scavare sempre più un abisso tra i governanti e i governati. É da rilevarsi, in positivo, che i margini di miglioramento, nell’attuale orizzonte politico locale, sono decisamente ampi.




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