Niente recinzioni più alte ed efficienti nei tratti autostradali, Strada dei Parchi dice no



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Marsica – “Tra fine settembre ed inizio ottobre notizie di cronaca hanno riportato all’attenzione della pubblica opinione regionale l’annoso problema dell’ingresso sulla sede autostradale di animali sia domestici che selvatici. Le segnalazioni più recenti riguardano la presenza lo scorso 8 ottobre di un esemplare di orso marsicano all’interno della rete autostradale nel tratto dell’A25 compreso tra Pescina e Cocullo all’altezza della galleria di S. Domenico e il rinvenimento di ben tre vacche all’interno della galleria di S. Rocco nei pressi del casello di Tornimparte all’inizio di settembre (09/09/17) per non parlare della galoppata effettuata da un cavallo all’altezza del casello di Carsoli intorno al 15 di ottobre”. Lo scrive l’associazione Salviamo l’Orso.

“A seguito di un nostro sopralluogo presso lo svincolo autostradale di Tornimparte – continua la nota – posteriore al rinvenimento delle mucche all’interno della galleria di S. Rocco, lo stato della recinzione risultava in più punti fatiscente, (la rete abbassata dalla vegetazione, avrebbe permesso facilmente l’ingresso nella sede autostradale di qualsiasi specie animale che lo avesse tentato.) In quel tratto poi la presenza di animali domestici e fauna selvatica è particolarmente frequente poiché è presente un fontanile per l’abbeverata. Ricordiamo che in passato oltre agli innumerevoli casi di incidenti che hanno coinvolto cani da caccia, caprioli ed altra fauna ci sono stati già due investimenti fatali per l’orso il 30/04/1991 a Cocullo e il 25/04/2013 a Tornimparte presso il km 89,100.

Niente recinzioni più alte ed efficienti nei tratti autostradali, Strada dei Parchi dice noStrada dei Parchi rispondendo alla nostra lettera in cui segnalavamo lo stato delle recinzioni in quel particolare tratto ci assicurava di aver provveduto alle necessarie riparazioni ma si rifiutava di prendere in considerazione qualsiasi rafforzamento o innalzamento delle recinzioni anche in tratti critici e limitati quale per esempio da sempre risulta essere quello tra Pescina e Cocullo (appena 10 km includendo i due tratti da e verso Roma). Interpellato dalla nostra associazione anche il Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Antonio Carrara, confermava che dopo il recente sopralluogo effettuato congiuntamente da guardiaparco e personale della società autostradale i responsabili di Strada dei Parchi, al contrario di ciò che la stampa regionale aveva riportato avevano ribadito che non avrebbero intrapreso alcuna iniziativa relativa ad un rafforzamento delle recinzioni essendo le attuali a norma di legge (art.15 della legge 157 del 1992 “Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio”).

Purtroppo la casistica degli ultimi anni ha reso evidente l’insufficienza delle recinzioni cosi come sono configurate dalla norma vigente, specialmente nei tratti autostradali che attraversano aree critiche della rete dei parchi e delle riserve abruzzesi, ma a Strada dei Parchi questo non interessa e la situazione rimane cosi estremamente pericolosa non solo per gli animali ma ancor di più per gli utenti dell’autostrada, infatti quale sarebbe potuto essere l’esito dell’investimento di una vacca in galleria lo scorso Settembre da parte di uno sfortunato automobilista? Certo la società che gestisce la rete autostradale abruzzese non ha mai brillato per sensibilità ambientale, malgrado il nome di cui si fregia, ma la sicurezza dell’utenza dovrebbe essere la prima delle sue preoccupazioni per cui dovrebbe essa stessa farsi almeno carico di un’iniziativa con l’ente concedente (Ministero dei Trasporti) e la Regione affinchè il problema venga affrontato e risolto.

Vedremo se la recente sentenza della Terza Sezione Civile della Cassazione costringerà la Società ad altro atteggiamento. Nel Novembre del 2013 Salviamo l’Orso incontrò i vertici di Strada dei Parchi a seguito dell’investimento e dell’uccisione di un orso all’altezza del casello autostradale di Tornimparte, il risultato fu un “rassicurante” comunicato stampa che purtroppo è rimasto lettera morta nonostante tutti i nostri tentativi di dar contenuto concreto a quei buoni propositi. Nei mesi e negli anni successivi, fino ad oggi, non un singolo intervento da noi proposto per migliorare la permeabilità delle autostrade è stato preso in considerazione e la lettera appena ricevuta fa dunque il paio con quel comunicato. Una vera e propria presa in giro“.




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