sabato, 6 , Marzo

Assistenza per pazienti negativizzati al Covid, predisposto percorso clinico di presa in carico

Abruzzo - Un percorso clinico definito in tutti i passaggi, che garantisce la presa in carico dei pazienti colpiti da Sindrome Long Covid 19, vale...

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Nei cieli della Marsica sono tornate le rondini, il segno del nuovo che arriva, della speranza che non muore, dell’incedere di un tempo migliore

Forse restando in casa non ce ne rendiamo conto, forse non abbiamo modo di osservare il cielo come faremmo in condizioni normali, forse le cose accadono ma siamo troppo presi da una situazione di emergenza e frustrazione che, senza esagerare, ha sconvolto la nostra quotidianità. A molti probabilmente è sfuggito che nella Marsica sono tornate le rondini. Basta affacciarsi a una finestra o uscire sul balcone, armarsi di un po’ di pazienza e un briciolo di interesse e riuscire a scoprire che, tra i voli che segnano i nostri cieli, ci sono anche quelli delle rondini. Sono tornate.

Fanno primavera? Sì, fanno primavera e Aristotele si metta l’anima in pace. Sono appoggiate sui bordi esili di nidi fatti di fango e fili d’erba, sono piccole sagome dalla doppia coda che volano tracciando ampi cerchi e, nonostante tutto quello che ci tocca vivere in questo momento, può bastare la loro presenza, le linee leggere dei loro voli a ricordarci che siamo dentro un’altra stagione, una stagione per noi molto particolare ma sicuramente diversa dalla precedente.

Le rondini sono ormai parte della nostra cultura. Tutte i popoli hanno dedicato alle rondini fiabe, poesie e segni evocativi. Gli antichi greci le consideravano un dono offerto da Afrodite, dea della bellezza, dell’amore, della generazione e della primavera. Gli antichi romani vedevano nelle rondini il manifestarsi dei Lari, spiriti degli antenati, divinità protettrici della casa: non è un caso che esse nidifichino sotto i nostri tetti. Nell’Islam, invece, la rondine rappresenta la buona compagnia.

Nella nostra tradizione, quella cristiana, la rondine rappresenta la passione e la resurrezione di Cristo. C’è una leggenda molto antica secondo la quale la sera del Venerdì Santo, le rondini che erano nella Galilea e nella Giudea si riunirono attorno alla tomba di Gesù appena morto. La mattina del terzo giorno, all’alba della Pasqua quindi, nel momento in cui nostro Signore è risorto, partirono tutte insieme e si recarono in ogni angolo del mondo per diffondere la buona novella. A loro l’onore di averlo capito prima di chiunque al mondo. Anche per questo, soprattutto adesso, il ritorno delle rondini esprime un messaggio speciale, sono il segno del nuovo che arriva, della speranza che non muore, dell’incedere di un tempo migliore. Ed è proprio ciò di cui tutti, in questo momento, abbiamo bisogno.

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