Muore a dieci anni il “diavoletto rosso” del podismo marsicano. Avezzano piange la scomparsa di Pietro Lisciani



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Avezzano. Una brutta notizia ha svegliato la città di Avezzano. Nella notte, all’ospedale di Pescara, è morto Pietro Lisciani, piccolo campioncino della società sportiva Usa Sporting Club.

Lisciani a giugno avrebbe compiuto 11 anni e a febbraio si era ammalato gravemente.

Aveva ereditato dal padre, Antonio Lisciani, la passione per lo sport e per la corsa. Lisciani, è un agente della polizia penitenziaria ed è un noto podista dei Runners Avezzano, la società di Giovanni Pansini. Sin da piccolissimo suo figlio Pietro si era messo in gioco in pista e aveva già gareggiato in campionati riconosciuti dalla federazione, alzando le coppe dei vincitori e sempre appoggiato nella sua passione dal padre e della madre Francesca.

Anche il fratello maggiore del piccolo, Eolo, è un atleta affermato e milita nelle fila dei giovani sportivi della Usa Sporting Club, del presidente Ignazio De Micco.

Non appena si è diffusa la notizia in città tutti i rappresentanti dello sport avezzanese hanno lasciato un messaggio di cordoglio alla famiglia.

“È una perdita difficile da accettare”, commenta Hermes Eramo, collega di Lisciani e atleta nella stessa squadra, “era un fiore, un bambino splendido che amava lo sport e la vita. Ci stringiamo al dolore della famiglia, che è il dolore di tutti noi”.

“Era uno schizzetto, sempre attivo, era scattante e amava l’atletica e soprattutto la corsa”, il ricordo di Fabrizio Lustri, tecnico dei giovani della Usa Sporting Club, “stava con noi da quando era un bambino molto piccolo, aveva 5/6 anni e già correva come un atleta grande”.

 

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