“marsicaMedioevale”, la vita medioevale rivive ad Ortucchio



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Ortucchio – Un tuffo nel passato: luoghi, personaggi  fino  imbattersi in un sovrano austero, uno spaccato di vita medioevale che si è vissuto a Ortucchio,  tappa del percorso  per la celebrazione del  750° anniversario della Battaglia dei Piani Palentini ,  nel contesto di “marsicaMedioevale” un progetto di grande valore nato dalla sinergia dell’arch. Lorenzo Fallocco  e dell’arch. Francesca Cotini.

Come da programma,  il Sindaco di Ortucchio Raffaele Favoriti  ha accolto, dando il benvenuto, le autorità che hanno presenziato:  Giuseppe Di Pangrazio – presidente del Consiglio Regione Abruzzo-,  l’on.le Rodolfo De Laurentis , il sindaco della Città di Magliano – Mariangela Amiconi,  il vice sindaco del Comune di Pescina Tiziano Iulianella  e tutto il pubblico partecipante .

Un corteo interminabile, costituito anche dai  rappresentanti dei Comuni che hanno voluto intervenire a un evento così suggestivo: Celano, Anticoli Corrado, Magliano, Avezzano, Pettorano sul Gizio,  è stato preceduto  dai gonfaloni e accompagnato dalle note incalzanti dei musicisti fino al Castello, dove i  figuranti attendevano.

Il castello è tornato a parlare di sé. Una minuziosa scenografia di luci e arredi ha saputo far rivivere quei lontani 750 anni di storia. I presenti sono stati trasportati in un passato incredibilmente fedele.

Ecco giungere, sul suo destriero, il fratello del Re di Francia Luigi VIII, Carlo I D’Angiò.  Fu Re di Napoli fino alla sua morte nel 1285. Dopo la schiacciante vittoria su Corradino di Svevia il 23 agosto 1268 ai Piani Palentini, Carlo I si dirige verso Marruvium, l’attuale San Benedetto dei Marsi, per impossessarsi di un nuovo feudo da donare ai monaci cistercensi,  lungo il percorso incontra l’isoletta di Ortigia, con la sua torre.

Un momento che ha coinvolto gli spettatori è stata la rappresentazione della prigionia della contessa Jacovella da Celano.  La nobildonna dopo essere stata condotta strattonata, viene rinchiusa nel mastio.

Ortigia ha lasciato  un fascinoso imprinting nel cuore di ogni partecipante,  sia stato  esso pubblico che  interprete attivo della celebrazione.

Il progetto “marsicaMedioevale”  è una consapevolezza storica da interpretare al presente, lasciando un netto segnale per il futuro.

Prossima tappa il  19 Agosto: “Magliano dei Marsi: il destino di un Principe”-




Lascia un commento