Mario Brozzi, medico delle squadre di serie A, affascina l’uditorio a Tagliacozzo



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Tagliacozzo – “Lo sport insegna a crescere e gli Italiani devono ritrovare l’entusiasmo di crescere tutti insieme”. È il semplice ma profondo messaggio portato dal Prof. Mario Brozzi, attuale coordinatore sanitario del Milan e già medico della Roma.

Ha tenuto tutti col fiato sospeso per oltre 45 minuti l’archiatra delle squadre di calcio di serie A: calciatori, runners, tennisti, ciclisti e dirigenti delle società sportive del Comune di Tagliacozzo che gremivano la Sala consiliare.

Il dibattito, tenutosi nel pomeriggio di sabato 23 marzo, è stato introdotto dai saluti del Sindaco della Città Vincenzo Giovagnorio, che ha fatto gli onori di casa insieme al neo Assessore allo Sport Alessandra Di Girolamo. Quindi hanno portato la loro testimonianza di sportivi il Sindaco di Cappadocia Lorenzo Lorenzin, rugbista, e il celebre Arbitro di serie A Sergio Coppetelli che ha donato un uniforme al Primo cittadino di Tagliacozzo, in ricordo della militanza arbitrale del padre l’Avv. Silvio Giovagnorio.

L’intervento di Brozzi è stato introdotto dal Prof. Giulio Del Gusto, Primario di Cardiologia e Medicina dello Sport nell’Ospedale Civile di Avezzano, ed ha ripercorso tutta la storia della medicina sportiva degli ultimi trent’anni, arricchita da aneddoti e fatti vissuti in prima persona durante le più importanti partite del Campionato di serie A.

“Sono nato da una famiglia povera e il mio sogno era di giocare a calcio nella Roma” ha raccontato Mario Brozzi, sguardo penetrante, voce paterna con leggero accento romanesco, “poi gli studi in medicina, attraverso grandi sacrifici, e la laurea con 110 e lode alla Sapienza, nel 1983”. Un giorno riceve la telefonato dello storico presidente Sensi che gli chiede se vuole fare il medico della Roma, lui risponde che quella proposta era l’avveramento di un sogno e Sensi gli replica: “allora fallo gratis!”. Quindi nel 2017 un’altra telefonata, di Vincenzo Montella stavolta: “vienimi a dare una mano al Milan”. E l’inizio di un’altra grande avventura che prosegue tutt’oggi.

Durante questi anni, bellissimi ed entusiasmanti, le battaglie per introdurre obbligatoriamente gli esami di ecocardiogramma e di elettrocardiogramma per gli sportivi, a tutti i livelli. Le tristi esperienze delle morti di giovani sui campi da gioco lo inducono a proporre un protocollo medico, che diventerà poi legge, per chiunque si accingesse a praticare lo sport dalle categorie dei dilettanti a quelle dei professionisti.

E poi lo sport inteso come funzione aggregante e sociale, come attività per il benessere e la salute e non per le scalate ai successi, per l’agonismo sfrenato. Mario Brozzi ha raccomandato ai numerosi giovani presenti di sentirsi parte di un “gruppo nobiliare” perché lo sport è comunione, anche inteso nel senso cristiano del termine.

L’incontro è stato concluso con l’intervento della Dott.ssa Simonetta Santini, Direttore Generale della ASL 1 Abruzzo.

Oltre alle associazioni sportive del territorio erano presenti i rappresentanti della Protezione Civile e dei Carabinieri in Congedo. Al termine del dibattito, l’illustre medico non si è sottratto a rispondere alle tante domande e curiosità e si è concesso alle numerose richieste di foto.