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Marco Solimeo ci ha lasciati dopo aver lottato a lungo contro la distrofia muscolare di Duchenne

Avezzano – Marco Solimeo non ce l’ha fatta. Si è spento questa mattina a soli 38 anni nella sua città, Avezzano. Solo qualche tempo fa, durante il periodo del lockdown, avevamo pubblicato un suo toccante messaggio col quale ci aveva posto al cospetto del nostro essere fortunati perché vivi e perché sani. Lui, purtroppo, da anni aveva iniziato a combattere una dura battaglia contro la distrofia muscolare di Duchenne (DMD), una malattia neuromuscolare caratterizzata da atrofia e debolezza muscolare a progressione rapida, da degenerazione dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci.

La sua scomparsa, adesso, non può che ricondurci alle sue parole, a quel suo messaggio e sfogo di alcuni mesi fa: “Ringraziate il Signore perché siete VIVI che oggi già una bella fortuna. Nonostante il corona virus non ci illudiamo che tutti gli altri problemi si siano magicamente risolti. Una volta passata la pandemia torneremo tutti ad imprecare contro il Governo, la squadra di calcio avversaria e per qualsiasi altra cagata che vorremo commentare. Godetevi la vita e fate qualche post in meno, ne va della vostra salute mentale e di quella di chi vi legge“.

Marco Solimeo, durante la sua malattia, aveva vissuto con estrema profondità la sua fede. Ha scritto due libri: “Il distrofico felice grazie a Dio” e “Il vangelo di Marco secondo me“, realizzati in collaborazione con la Diocesi di Avezzano. Alla famiglia di Marco tutta la vicinanza della redazione di Terre Marsicane.

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