L’orso Juan Carrito sta bene. PNALM: “catturato per sostituire il radiocollare”



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Abruzzo – Un comunicato stampa dei Carabinieri Forestali, diffuso nella giornata di ieri, segnalava che il giovane orso marsicano, che tutti abbiamo imparato a conoscere col nome di Juan Carrito, avesse accusato un malore nella giornata del 24 agosto. Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise fa chiarezza in merito allo stato di salute dell’orso. Questa la nota del PNALM:

Ci sembra doveroso dover smentire le notizie che si stanno rincorrendo, da alcune ore, su alcuni quotidiani on line circa un malore che avrebbe colto l’orso Juan Carrito. La realtà dei fatti è invece diversa: l’orso si era rifugiato in una grotta dove è stato avvistato da alcuni turisti che hanno allertato i Carabinieri Forestali di Scanno, i quali, a loro volta, hanno chiamato il veterinario del Parco per valutare sul posto la fattibilità della cattura per sostituire il radiocollare, necessaria visto la naturale crescita del giovane orso tra oggi e la data in cui era stato installato il primo radiocollare (maggio 2021).

La squadra di cattura è intervenuta, ha svolto tutte le operazioni previste dal protocollo, compresi i prelievi ematici, sostituito il radiocollare e rilasciato l’animale che si è allontanato. I campioni ematici, come sempre, sono stati inviati allo Zooprofilattico di Teramo per capire le condizioni generali dell’orso. Questa mattina i biologici del Parco sono tornati in zona, come di routine, per monitorare l’orso rilevando il BUONO stato di salute.

E’ sempre più difficile fare una comunicazione di qualità se bisogna rincorrere anche le false-notizie. Ricordiamo a tutti che uno dei compiti principali del Parco è la tutela di questo meraviglioso plantigrado e la stessa passa anche attraverso un’informazione puntuale e corretta. Anche questo fa parte dell’enorme complessità legata alla gestione degli orsi bruni marsicani. Una complessità che stiamo cercando di raccontare da qualche mese con la storia di JC!“.

Fonte: Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise