Lettera aperta di un malato di cancro ai candidati delle regionali, “cosa intendete fare per l’Ospedale di Avezzano?



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Avezzano – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Giammarco De Vincentis , un malato di cancro,  nella quale chiede ai candidati quali sono gli impegni che vogliono assumere per la salvaguardia della piena operatività dell’Ospedale Di Avezzano e quali le reali prospettive di questa importante struttura per il territorio marsicano.

 E’ tempo di promesse si combatte fino all’ultimo voto. Ho letto sui giornali on-line, sui social di tutto e di piu’, le solite parole che si dicono in campagna elettorale.

Si e’ parlato poco o quasi niente di come si puo’ aiutare chi combatte contro una brutta malattia, di quale sara’ il futuro dell’ospedale di Avezzano. Io sono un malato di cancro, che da venti anni, combatte con questa malattia, siamo diventati amici per forza.

Sono anche cardiopatico, a causa di due infarti, durante una prima cura oncologica. Grazie alla tempestivita’ del cardiochirurgo dott Lazzaro Paraggio e di tutto lo staff di medici e infermieri del reparto UTIC di Avezzano, sono vivo, sono arrivato in tempo in ospedale, perche’ era a 20 km da casa mia, a San Benedetto Dei Marsi. L’oncologia con a capo la dottoressa Giovanna Amiconi, insieme ai suoi colleghi mi segue, mi sento sicuro alle sue mani. Mi stanno curando in stretto contatto con il mio cardiologo, in quanto spesso alcune medicine, vanno in contrasto tra di loro e le conseguenze sono poi disastrose.

Questo per farvi capire che se mi fossi curato in due ospedali diversi, che questi consulti non si potevano fare. Abbiamo un ospedale, che ha una discreta struttura, ma carente di personale, che ha perso gia’ dei reparti indispensabili e i marsicani e gente dei paesi limitrofi, per curarci dobbiamo andare altrove, nei grossi centri dove l’umanita’, che si trova a casa nostra, non sanno cosa sia. Ho provato ad andare anche a Milano, ma la cura era la stessa e oltre a tanti problemi, per gli spostamenti, non mi sentivo a casa mia. In questi casi la distanza aumenta solo il disagio del paziente e dei familiari. Forse solo chi ha vissuto o vive la mia realta’ potra’ comprendere meglio cosa voglio dire.

Ci sono molti medici candidati a queste elezioni, vorrei sapere da loro e dalla politica che li rappresenta, cosa intendono fare per il nostro ospedale e della sanita’ in generale, prima che si vada a votare. Per ora ho ascoltato solo una guerriera come me, ( Lucia Ottavi ) candidata consigliere in questa competizione elettorale, mia compaesana, che ha detto poche parole che hanno centrato l’obiettivo.

Sono certo pero’ che anche altri candidati sono sensibili a questo problema, ma non basta. Allora la domanda e’ questa : Miei cari politici nel vostro programma ci sono buone intenzioni in merito all’ospedale di Avezzano, oppure ci ritroveremo tra non molto, senza anche quel poco che funziona, visto che ad oggi oltre al personale, scarseggiano anche I medicinali. GRAZIE

Giammarco De Vincentis



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