L’avvocato Casciere interviene sull’inchiesta che vede coinvolto il figlio



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Avezzano. In merito alla notizia riportata sui quotidiani nazionali e riportata dalla stampa locale, che vede una misura interdittiva nei confronti dell’imprenditore Emiliano Casciere, emessa dal tribunale di Arezzo, interviene l’avvocato Leonardo Casciere.

Di seguito il comunicato stampa.

Oggi un giornale online ha ritenuto, bontà sua, di riportare, con qualche modifica, la notizia che mio figlio Emiliano è stato raggiunto da un provvedimento di interdizione temporanea dalla carica di amministratore della sua società. Effettivamente ieri ho ricevuto, quale difensore, l’ordinanza del Gip di Arezzo ed ho tardato ad informarvi, volendo leggere le motivazione del provvedimento.
Dalla disamina dell’atto ho potuto constatare che la posizione di mio figlio è del tutto marginale, prova ne sia che il Gip ha applicato nei suoi confronti solo una misura INTERDITTIVA ( secondo i principi di diritto dovuta), mentre nei confronti di altri quella della custodia in carcere.
Questo non significa che io stia giustificando oltre ogni limite mio figlio, dico solo che, se responsabile, dovrà pagare per ciò che ha fatto, qualora, però, sia riconosciuto colpevole.Val l’obbligo di ribadire che, secondo il principio costituzionale, tutti siamo innocenti fino al terzo grado di giudizio e tale dato non cambia per mio figlio e per i figli di altri.
Ho ricevuto solidarietà da molti, tra questi il Sindaco Gianni Di Pangrazio, per questo vergognoso attacco politico, li ringrazio tutti. Coloro che sono dietro a questo ignobile atto, sappiano che, ancor più di prima, andrò avanti con la mia proposta politica e non demorderò dai miei proponimenti.
Difenderò mio figlio fino alla morte,come ogni padre degno di tal nome!

Leonardo Casciere




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