“Lavori non eseguiti a regola d’arte, né ultimati”, il Comune di Capistrello risparmia 80mila euro



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Capistrello – “I lavori appaltati non sono stati eseguiti a regola d’arte, né ultimati, in quanto la ditta ha periodicamente sospeso l’esecuzione dei lavori in modo arbitrario e in quanto i pochi lavori svolti sono affetti da vizi strutturali tanto da rendere l’opera non collaudabile”. Queste le motivazioni con cui il giudice del Tribunale di Avezzano, Giulia Sorrentino, ha revocato il decreto ingiuntivo 575/2016 con cui il Comune di Capistrello era stato condannato al pagamento di oltre 80 mila euro in favore della ditta I.M.C costruzioni in relazione al completamento dell’edilizia residenziale pubblica e urbanizzazione nella frazione di Corcumello.

Già nel 2013 il Tribunale di Frosinone aveva dato ragione al Comune di Capistrello, guidato dall’Amministrazione Lusi e rappresentato dall’avvocato Luigi De Meis, respingendo le richieste di risarcimento di oltre 49 mila euro avanzate dalla ditta. Poi, nel 2016, la I.M.C costruzioni aveva ottenuto un nuovo decreto ingiuntivo, di oltre 80 mila euro, da parte del Tribunale di Avezzano. Decreto a cui il Comune di Capistrello, sempre attraverso l’avvocato De Meis, si era opposto e che, il 24 gennaio scorso, è stato revocato dal giudice Sorrentino.