L’anima verde della Città. Al via il progetto “Avezzano fa la differenza”



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Avezzano – Implementazione dei servizi per una più attenta gestione dei rifiuti, informazione e sensibilizzazione attraverso un complesso lavoro mirato alla costruzione di una rete permanente “dall’anima verde” sul territorio, con il contestuale abbattimento delle criticità ancora presenti. Sono i capisaldi del grande progetto definito e condotto dal Comune di Avezzano con la cooperativa marsicana Ambeco’- Ambiente e Comunicazione, presieduta da Silvia Cardarelli, e presentato nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza del vicesindaco di Avezzano,Ferdinando Boccia, del consigliere Rocco Di Micco, del consigliere Mario Babbo, del dirigente tecnico Massimo De Sanctis e del rappresentante del Centro giuridico del Cittadino,Augusto Di Bastiano.
Il progetto “Avezzano fa la differenza” mira a raggiungere tutti i cittadini, inclusi i più ‘reticenti’, attraverso attività, iniziative in collaborazione con le scuole ed eventi, ma anche con l’integrazione sul territorio di isole ecologiche mobili che consentano di assorbire quella quota, purtroppo ancora consistente, di rifiuti abbandonati illegalmente nel comprensorio e che vanno ad alimentare le micro discariche abusive spesso segnalate dai cittadini. Un punto dolente, questo, sul quale si è soffermato il dirigente tecnico Massimo De Sanctis, sottolineando la necessità dell’opera di educazione ambientale anche a fronte del massiccio abbandono di ingombranti per i quali esiste un servizio di ritiro a chiamata completamente gratuito.
Preannunciata anche la rimodulazione del nuovo bando di gara per la gestione del servizio, in base al nuovo sistema ideato e alla legge nazionale, che consentirà, in virtù dell’ecotassa, un risparmio netto sul contratto variabile tra i 400/600.000 euro. Una rimodulazione, come ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Roberto Verdecchia: “ Pienamente pensata per favorire prima di tutto i cittadini, non questa o quella ditta”.

“ La raccolta differenziata è partita tra febbraio e dicembre del 2012 con delle criticità e dei ritardi ma, tra il 2013 e il 2015 i dati ufficiali hanno delineato Avezzano quale città, tra pochissime realtà nel panorama abruzzese, oltre la soglia del 65%”, ha spiegato l’assessore Roberto Verdecchia, “ Oggi siamo al 67%, ma l’obiettivo è centrare il 70% entro il 2017. Puntiamo ad eliminare gli 81 punti critici monitorati dagli uffici competenti ed è in questa direzione che ci muoviamo anche con l’altro partner, il Servizio di Igiene Urbana Tekneko Sistemi Ecologici. Mi accorgo che, a differenza di quanto avveniva in passato, sono i nipoti ad insegnare qualcosa ai nonni. Cambia la percezione delle questioni ambientali e la sensibilità”. In Abruzzo, però, la percentuale minima di raccolta differenziata prevista dalla legge non è stata raggiunta.
“ Come tutti i comuni d’Abruzzo, in osservanza della nuova legge regionale, la numero 36 del 2013, il Comune di Avezzano è chiamato ad aderire, per legge, all’Agir ( Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani ndr ), pena il commissariamento, ma la mia valutazione sull’ istituzione dell’organismo è molto critica . Si va verso una definizione della struttura in ambiti sub provinciali e i comuni meno virtuosi dovranno adeguarsi ai livelli raggiunti da quelli che lo sono maggiormente. Bene in teoria, ma i meccanismi e i criteri di definizione non sono chiari e mi è difficile immaginare come, per esempio, città come Sulmona o L’Aquila possano adeguarsi ai livelli raggiunti dal nostro territorio, anche per peculiarità quale il numero di abitanti. Abbiamo già formalizzato all’ Anci una dettagliata richiesta di parere sul quale ci daranno indicazione dirigenti e tecnici del settore, l’architetto De Sanctis e l’ing. Di Fabio in testa. Dobbiamo raggiungere quegli standard europei per i quali proprio l’Europa spesso ci ‘striglia’. Confido che il progetto messo in campo conduca al pieno successo. Sarà una vittoria di tutti i cittadini per preservare un bene fondamentale”.
Il progetto, sviluppato grazie a 220.000 euro di fondi ‘Par-Fas’, prevede dettagliati percorsi di educazione ambientale nelle scuole, giornate ecologiche, eventi culturali, due isole ecologiche mobili,cestini stradali multi-comparto per tutte le zone della Città ma anche il ricorso in misura importante alle immagini, con l’inaugurazione della I edizione di CinemAmbiente. “ La campagna d’informazione sviluppata all’unisono da Comune e Ambeco’ mira sì ad incentivare la percentuale di raccolta differenziata, ma anche radicare una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare l’Ambiente e la percezione che i rifiuti sono una risorsa, trattati correttamente”, ha spiegato Silvia Cardarelli, presidente della cooperativa Ambecò, “ Non è solo un dilemma personale, ma un dovere di tutti. Gandhi un giorno disse: ‘Ognuno deve essere lo spazzino di sé stesso’. Se tutte le persone facessero proprie queste semplici parole la città godrebbe di un respiro ecologico migliore”. Nel progetto, una vera e propria adozione del territorio: “ Siamo centro regionale di educazione ambientale da oltre 15 anni e sarebbe bello poter lavorare per un progetto così complesso e strutturato ogni anno. Puntiamo a costruire una rete che resterà nel territorio e per il territorio, una rete con la quale ogni cittadino sarà chiamato a interagire positivamente. Pensando solo a se stessi non si va avanti, questo è vero in ogni ambito ed è ancora più vero riguardo alle tematiche ambientali”.



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