Marsica – L’alpinista marsicano Ernesto Macera Mascitelli, noto per la sua determinazione e la sua passione, sta affrontando un nuovo e ambizioso tentativo: la scalata del Manaslu, l’ottava vetta più alta del mondo con i suoi 8.163 metri.
Una spedizione che rappresenta un secondo approccio per Macera, dopo che il precedente tentativo si era interrotto prematuramente a causa di un’intensa nevicata.
L’anno scorso, l’alpinista era stato costretto a rinunciare alla conquista del Manaslu, che lui stesso definisce la “Montagna degli Spiriti“, a soli 7.000 metri, dopo aver raggiunto il Campo 3.
Nonostante la delusione, Macera Mascitelli ha affrontato un’intensa preparazione “no-stop”, convinto che la montagna, se rispettata, offra sempre una seconda possibilità.
La nuova spedizione, che ha preso il via con un volo per Kathmandu, si preannuncia come un’esperienza profondamente personale, un confronto solitario tra l’alpinista e la montagna.
Dopo aver completato le formalità a Kathmandu, il 26 Agosto Macera è partito da solo verso il villaggio di Baseri. Qui, ha compiuto un gesto di grande generosità, donando materiale scolastico a 130 bambini della scuola locale, un gesto reso possibile grazie al suo contributo personale e al sostegno del Comune di Avezzano.
Il 27 Agosto, dopo una giornata trascorsa con la comunità locale, ha iniziato il trekking di avvicinamento al campo base. Durante il percorso, è stato raggiunto da uno sherpa, che lo accompagnerà fino alla vetta.
Come ha condiviso in una sua recente nota, l’alpinista è arrivato al villaggio di Samagaon, l’ultima tappa prima di affrontare il campo base.
Nonostante il maltempo che ha caratterizzato i pomeriggi, la speranza è che la stagione dei monsoni si concluda presto. Macera ha trascorso una giornata nel suo lodge per riposarsi e acquistare l’attrezzatura che mancava per la spedizione.
Poi, insieme alla sua guida Lhakpa, ha visitato un antico monastero tibetano buddhista risalente all’undicesimo secolo, un luogo straordinario che si trova a 4100 metri di altitudine.
Il team si prepara ora a salire verso il campo base a 4950 metri. Dopo aver raggiunto la destinazione, si dedicheranno all’organizzazione del campo, dividendo il materiale e selezionando ciò che sarà necessario per le successive salite. Sabato, inizieranno la rotazione dei campi, con la prima salita al Campo 1 a 5700 metri.
L’alpinista si affida anche al sostegno della sua comunità, che lo ha incoraggiato in questa sfida. Il Comune di Avezzano e la sezione locale del CAI hanno concesso il patrocinio, ma un ringraziamento speciale va alla sua famiglia, in particolare a sua moglie Franca, che lo supporta in ogni fase organizzativa.
Con il pieno sostegno dei suoi affetti e della sua comunità, Ernesto Macera Mascitelli è pronto a intraprendere questa nuova e impegnativa avventura, con la speranza di raggiungere finalmente la vetta del Manaslu.
LEGGI ANCHE:




