La scrittrice Pamela Schoenewaldt ha presentato il suo romanzo ambientato in Abruzzo ad Opi



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Opi – E’ stato presentato ad Opi il Romanzo di Pamela Schoenewaldt, da Dacia Maraini, nella splendida piazza della Chiesa Santa Maria Assunta, gremita da un folto pubblico, presente oltre al Sindaco di Opi, il Presidente della Pro Loco e naturalmente l’autrice.

Di Rocco Carlo ringrazia oltre all’autrice, Dacia e l’Editore Ianieri che ha voluto che il libro venisse presentato anche ad OPI e ieri 6 Agosto è stato presentato a Pescasseroli, poi verrà presentato all’Aurum di Pescara e ancora al Molo Rizzo di Ancona.

Anche il Sindaco ha dato i saluti, ricordando che qualche anno addietro, l’Amministrazione di Opi ha dato la cittadinanza onoraria alla Maraini, che ha detta del Sindaco, lavora nella zona, portando cultura.

Vengono letti alcuni brani del Romanzo dal figlio del Sindaco Luca.

Ed è la volta della Maraini, che illustra a grandi linee la storia che si colloca agli anni della emigrazione delle Americhe.

Parlando della emigrazione dice che in quegli anni 20.000.000 di Italiani lasciarono l’Italia alla ricerca di un mondo migliore e noi diciamo che in quegli anni la sola Opi perse 520 Opiani.

Naturalmente non abbiamo ancora letto il Romanzo, ma la storia dell’emigrazione è nota a tutti o almeno crediamo, invece quello che vogliamo dire, secondo quando ha riferita l’autrice la storia parte da Opi, dove Irma era nata e vissuta con la propria famiglia, fino a quando non muore la madre e con un padre che non tornava mai prima del buio, pensò di raggiungere il fratello Carlo a sua volta emigrato.

Tante le peripezie dal cammino verso Napoli per imbarcarsi e con l’idea di raggiungere il fratello Carlo.

Nel suo cammino trovò una marea di ostacoli, fino a che Irma riesce a trovare la strada giusta.

“Vengo da Opi un paesino abruzzese arroccato sulla dorsale d’Italia”…così ripeteva durante il suo lungo e travagliato viaggio.

Sul punto di morte la madre :“ Irma non morire tra gli stranieri”.

L’Autrice ad una domanda fatta da uno del pubblico, del perché ha scelto Opi risponde: “ho scelto Opi per l’onestà” che ho trovato visitandolo, qualche anno fa”.




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