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La Sacra Bibbia Mazzariana alla scoperta di un tesoro dimenticato

Pescina – Uno dei tesori della Marsica troppo spesso dimenticato è senza dubbio la “Bibbia Sacra Mazzariana“, un opera molto rara custodita nella casa-museo mazzarino di Pescina. Oggi riusciamo a riscoprirla grazie al lavoro del professore Franco Francesco Zazzara e del suo libro “La bibbia sacra di Mazzarino nella sua città natale”.

In questo libro, traduzione del testo francese di Jean-Marie Dudu, si ripercorre l’evoluzione della stampa nei secoli medievali e rinascimentali ed offre precise ed interessanti notizie storiche sulla provenienza della “bibbia mazzariana”. 

La sacra bibbia mazzariana, che si trova a Pescina, è uno dei 46 esemplari presenti nel mondo ed è arrivata nella Marsica nel 1985 come dono dal direttore della biblioteca di Mazzarino proprio per la casa-museo del cardinale pescinese. 

La Sacra Bibbia Mazzariana alla scoperta di un tesoro dimenticato

Questa straordinaria opera è una delle copie della bibbia di Gutemberg ed è composta da due volumi stampati con la stessa metodologia che Gutemberg usò tra il 1450 e il 1470. La bibbia è stampata su 642 fogli in origine rilegati in due volumi. Su ogni pagina il testo è stampato in nero e disposto su due colonne, ciascuna composta da 42 righe e per questo prende il nome di bibbia 42. 

Quello custodito a Pescina fa parte della prima tiratura e possiede particolari molto interessanti come le iniziali e le rubriche che sono state dipinte prima della rilegatura da due diversi pittori. Il primo pittore più scrupolo e con conoscenze del latino ha dipinto le grandi iniziali mentre il secondo ha finito la decorazione. 

La rilegatura originale purtroppo non è conosciuta ma sappiamo che nel XVII° secolo l’opera possedeva una rilegatura in vitello su asse di legno mentre sulla fascia era dipinta un’aquila che con il tempo è poi scomparsa. 

Il nome di Bibbia Mazzariana è stato coniato dal reverendo Dibdin durante uno dei suoi viaggi bibliografici in onore del cardinale Giulio Raimondo Mazzarino, che fu il primo posserore di quest’opera. 

La Sacra Bibbia Mazzariana alla scoperta di un tesoro dimenticato

Mazzarino nasce a Pescina il 14/07/1602 nella casa che oggi viene usata come museo. Da giovanissimo si trasferisce a Roma per studiare prima nel collegio dei gesuiti e in seguito all’università La Sapienza. Sceglie la carriera diplomatica durante la guerra dei 30 anni tra Spagna e Francia dove si trasferisce e nel 1639 diviene cardinale senza però prendere i voti. Nel 1642 diventa diviene primo ministro francese e dopo la morte del re anche reggente della corona insieme alla regina Anna D’Austria diventando così l’uomo più ricco e potente di Francia. È in questo periodo che mazzarino si appassiona all’arte e alla letteratura tanto da fondare una biblioteca con più di 40.000 volumi tra questi anche una copia della famosa bibbia. 

Non sappiamo di preciso quando il prezioso volume sia diventato di proprietà del cardinale ma sappiamo che lo possedeva già durante la fronda nel 1648. Nel 1652 la sua biblioteca fu saccheggiata e l’opera fu acquistata dall’avvocato parigino Jobert il quale nel 1954 la rivendette a Mazzarino. 

Per chi volesse ammirare questa stupenda opera antica può recarsi alla casa-museo mazzarino a Pescina, un palazzo che si snoda su due piani dove si possono ammirare anche dei bellissimi affreschi, numerose foto del cardinale e dove si può assistere a numerosi eventi nella meravigliosa sala lettura che si trova al piano terra. 

Dovremmo essere molto orgogliosi di possedere un esempio di cultura così straordinario e dovremmo impegnarci ogni giorno per valorizzarlo al meglio e per farlo conoscere a tutti i nostri conterranei. (L.D.R.)

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https://www.facebook.com/notes/borghiarte-e-cultura/incontro-clxxiii-del-28012020/1023849774647927/

 

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