La piastrina dell’alpino Fernando Petitta, morto nella campagna di Russia, riportata a Scurcola Marsicana dopo 80 anni



Scurcola Marsicana – Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Municipio di Scurcola Marsicana, si è svolta una breve ma sentita cerimonia durante la quale la piastrina militare del Caporale degli Alpini Fernando Petitta, morto in Russia nel 1942, è stata riconsegnata agli Alpini di Scurcola da Mauro Giovannucci di Avezzano, Primo Luogotenente dell’Esercito Italiano, in servizio presso il 9° Reggimento Alpini L’Aquila.

In rappresentanza degli Alpini Sezione Abruzzi era presente Loreto Di Stefano, consigliere della Terza Zona. L’ing. Orlando Andreoli per conto dell’amministrazione comunale di Scurcola Marsicana; Giovanni Di Cosimo, Capogruppo Alpini di Scurcola; Giuseppe Di Renzo, Capogruppo Alpini di Cappelle dei Marsi e una piccola rappresentanza di Alpini di Scurcola e Cappelle.

La cerimonia si è aperta con un breve ricordo di Fernando Petitta, della sua vicenda militare e umana. A seguire sono stati eseguiti, in suo onore, l’Inno Nazionale italiano e “Il Silenzio”. Subito dopo Giovanni Di Cosimo, Capogruppo degli Alpini di Scurcola, oltre che pronipote di Fernando Petitta, ha recitato la toccante “Preghiera del caduto in Russia“.

Il Caporale degli Alpini Fernando Petitta era nato a Scurcola Marsicana il 27 ottobre 1921, figlio di Panfilo e di Maddalena Nicolai. Faceva parte del 9° Reggimento Alpini L’Aquila e, come molti altri giovani soldati marsicani e abruzzesi, Fernando partì per la Campagna di Russia, intrapresa da Mussolini durante la Seconda Guerra Mondiale a sostegno dell’Operazione Barbarossa, lanciata dalla Germania nazista contro l’Unione Sovietica. Un’operazione militare che si risolse, come sappiamo, in un’autentica disfatta.

Fernando è uno dei tantissimi giovani militari italiani morti sul campo. In base alle informazioni raccolte nella Banca dati dei nomi di caduti durante la campagna di Russia sul sito dell’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russi), il Caporale scurcolano morì il 26 dicembre 1942 a Selenyj Jar, durante quella che storicamente venne chiamata la “Battaglia di Natale” (20-30 dicembre 1942). Le sue spoglie furono recuperate e nel 1993 ricondotte a Scurcola: Fernando riposa nel cimitero cittadino.

Oggi un’altra piccola ma preziosa traccia della vita di questo giovane Alpino, morto a soli 21 anni in circostanze terribili, è stata restituita agli Alpini del suo paese natale. La piastrina, realizzata in rame, era quella che Fernando presumibilmente portava al collo prima di morire. Un oggetto piccolo ma dalla grande valenza affettiva e simbolica è stato fatto rientrare dalla Russia da Mauro Giovannucci che ha deciso di donarla, circa 80 anni dopo la morte di Fernando Petitta, agli Alpini di Scurcola Marsicana.



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