La festa della polizia, i riconoscimenti ai poliziotti più meritevoli, agli studenti più solidali e a un giovane aquilano civile



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L’Aquila. All’Auditorium del Parco, dell’Aquila, si è celebrato il 165° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La cerimonia si è svolta alla presenza di numerose autorità civili e militari, fra cui il Prefetto Giuseppe Linardi, il Sindaco Massimo Cialente e il Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Di Pangrazio.

Il Questore Antonio Maiorano, nel suo discorso, nel ringraziare e ricordare tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato, ha rivolto una particolare attenzione al personale delle specialità della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria che quest’anno festeggiano rispettivamente 70 e 110 anni della fondazione.

Nel corso della celebrazione sono stati consegnati gli attestati di merito al personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto nello svolgimento dei compiti di istituto.

Sono stati premiati con il riconoscimento dell’encomio solenne il Vice Sovrintendente Angelo Carducci e l’Assistente Capo Antonello Giansante, in servizio presso la Squadra Mobile.
Hanno ricevuto l’encomio: l’Ispettore Capo Antonio Mara, il Sovrintendete Emilio Marinelli ed il Vice Sovrintendente Domenico Savino, in servizio presso la Sezione Polizia Stradale di L’Aquila.
Sono stati inoltre premiati con il riconoscimento della Lode l’Ispettore Capo Luciano Bernardi, il Sovrintendente Capo Gaetano Di Censo, il Vice Sovrintendente Fabio Placido e l’Assistente Capo Attilio Di Loreto, tutti in servizio presso la Sottosezione Autostradale di Pratola Peligna.

E’ stato altresì consegnato un attestato con il quale è stata concessa la promozione per merito straordinario al Sovrintendente Capo Nino Grottini, in quiescenza dal novembre 2016.
Nel corso della cerimonia il Questore ha consegnato una targa al Luigi Mosca, un giovane aquilano il 14 agosto 2016 ha collaborato con la Polizia di Stato a reprimere un’azione criminosa, a riconoscimento dell’elevato senso civico dimostrato.

Sono stati altresì premiati gli scolari della 1^ D della scuola primaria “Edmondo De Amicis”, che si sono distinti per gesti di solidarietà e spirito di collaborazione nei confronti di una loro compagna di classe.

La manifestazione si è conclusa con un flashmob ideato dagli alunni delle classi IV A e IV B dell’Istituto comprensivo “Gianni Rodari”, sia nel testo che nei movimenti e che sintetizza il percorso di legalità effettuato durante l’anno scolastico.

I cittadini, inoltre, hanno potuto ammirare, esposti nello scenario del Parco del Castello, i mezzi e le tecnologie impiegati dalla Polizia di Stato a tutela della collettività.

Tutti i dati della Questura:

Discorso del Questore della Provincia dell’Aquila, Antonio Maiorano

Autorità, Gentili Ospiti ,Colleghi, cari ragazzi,
vi ringrazio sentitamente per essere intervenuti oggi a festeggiare con noi il 165° anniversario della fondazione della Polizia di Stato; la vostra presenza ci onora poiché segno tangibile di attenzione verso la Polizia di Stato di L’Aquila.
E’ tradizione in questa cerimonia illustrare l’attività di polizia svolta nell’anno, ma prometto che non abuserò della vostra gentilezza elencando dati statistici: chi volesse potrà trovarli nell’elaborato preparato e distribuito. Soprattutto eviterei toni autoreferenziali, sgraditi in ogni circostanza e che in tema di sicurezza sarebbero anche deleteri.

Posso dire che, in generale in città e in provincia l’ordine e la sicurezza pubblica, intesi tradizionalmente come fenomenologie attinenti a situazioni critiche riguardanti le varie forme di devianza sociale non ha destato eccessive preoccupazioni.

Risultati positivi sono stati conseguiti sul piano della Polizia Giudiziaria dalla Questura, dai Commissariati, dalle Specialità, in materia di lotta al crimine.
Contrasto ad ogni forma di devianza criminale che anche a L’Aquila, sebbene in forma qualitativamente e quantitativamente inferiore ad altre realtà sociali, assume configurazioni specifiche sulle quali deve essere posta la massima attenzione.

Particolare opera di contrasto è stata effettuata al fine di scongiurare attecchimenti di forme di criminalità mafiosa che, ormai abbandonata da tempo “la coppola”, cerca penetrazioni sociali in aree diverse e più appetibili economicamente dai luoghi di tradizionale operatività.
E, purtroppo, in questa area territoriale le vicende del post terremoto che hanno creato sicuramente un circuito virtuoso nell’ opera di ricostruzione, hanno potuto richiamare l’attenzione delle mafie che in modo camaleontico si posizionano laddove affiorano affari e lucro.

Nondimeno in questo settore sono state altresì effettuate attività volte a contrastare condotte che potrebbero minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Nel prosieguo delle attività di polizia gli uffici deputati dovranno continuare a vegliare sulla pace dei cittadini privilegiando sistemi di contrasto alle forme di criminalità comune soprattutto predatoria che tanta insicurezza genera nella collettività; anche in questo caso con particolare riferimento ad eventi post sismici.
In questo contesto di opposizione al crimine sono stati costantemente monitorati eventi social-politici al fine di evitare derive illegittime.
Sono stati rinforzati i controlli di polizia amministrativa, sono state potenziate le attività a tutela delle fasce più deboli come i minori (come ad es. i servizi ad hoc il sabato sera fatti col concorso delle Specialità), quelle destinate all’applicazione di misure di prevenzione in danno di soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica e sono stati rinvigoriti i servizi collegati al fenomeno migratorio.

Una particolare menzione per i servizi di prevenzione generale e soccorso pubblico; i servizi espletati nelle 24 ore, l’esserci sempre, il tema dell’odierna cerimonia: mi riferisco a quel controllo del territorio eseguito con mezzi di polizia visibili e con operatori in uniforme, le pantere delle Volanti, gli equipaggi della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria che quest’anno compiono rispettivamente 70 e 110 anni, come ricordato anche nel messaggio del Capo della Polizia e infine della Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Nonostante le nostre attuali criticità, con sacrificio riusciamo ad evadere più che sufficientemente tale richiesta. Devo notare al riguardo come, come in qualche area sebbene vigilata serpeggi, comunque, un certo disagio, a riprova che non siamo di fronte soltanto ad un problema di polizia.
In altre realtà in analoghe circostanze non ho ricordato con particolare attenzione, come faccio ora, le attività della Polizia di Stato finalizzate al soccorso pubblico, attività meritoria e purtroppo ancora numerosa nella nostra amata collettività.

Citazione specifica per i servizi di ordine pubblico, espletati in concorso con le altre Forze di Polizia, che hanno consentito lo svolgimento di tante pubbliche manifestazioni.
Garantire la libertà di manifestare gestendo il dissenso costituisce forse il compito più impegnativo nell’esplicazione della delicata funzione dell’autorità di pubblica sicurezza nella competenza del Questore prevista dall’art. 14 della L. 121/81.

Questi lusinghieri risultati sono stati ottenuti dagli uffici della Questura, dei Commissariati distaccati di Avezzano e Sulmona e dei Presidi delle Specialità della Polizia di Stato e contributo determinante per tale scopo hanno fornito anche i dipendenti dell’Amministrazione Civile dell’Interno, organici alle nostre strutture.
Ma tali risultati visibili sono stati ottenuti grazie alla propedeutica attività di quegli uffici delle strutture della Polizia di Stato che lavorano senza riflettori ed ai quali sono molto vicino.Il tempo che mi sono prefissato sta per scadere e mi affretto a concludere.

A nome delle Polizia di Stato che da solo 1 mese e 10 giorni ho l’onore di rappresentare in questa provincia, rinnovo l’impegno anche per l’anno in corso a profondere ogni energia a tutela della libertà e della sicurezza dei cittadini di L’Aquila e provincia.
Ricordo con commozione i caduti della Polizia di Stato e con loro tutte le vittime del sisma, che tra l’altro abbiamo commemorato pochi giorni orsono e in questo ricordo doloroso abbraccio taluni familiari dei caduti aquilani della Polizia di Stato qui presenti.

Ringrazio tutti voi intervenuti, grato al Prefetto della Provincia dell’Aquila per la sua convinta vicinanza alla Polizia di Stato, alla Regione Abruzzo, all’Amministrazione Comunale di questo centro e alla Provincia per la collaborazione istituzionale sempre presente, grazie alle Magistrature ordinaria contabile amministrativa, a quella ordinaria con cui molto più spesso abbiamo contatti, esprimiamo apprezzamento per l’equilibrio con cui indirizza le nostre attività di polizia giudiziaria; ringraziamenti sentiti anche all’Avvocatura Distrettuale dello Stato della cui consulenza ci gioviamo nella nostra quotidiana attività; fraterni sentimenti di stima all’Arma dei Carabinieri, e alla Guardia di Finanza con cui lavoriamo fianco a fianco, apprezzamenti alle Forze Armate anche per loro attività in servizi di polizia, estesi ai colleghi dei Vigili del Fuoco, ai rappresentanti della polizia Penitenziaria, alle polizie locali, un abbraccio all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato , alle Associazioni combattentistiche e d’Arma e un sincero saluto agli organi di stampa che svolgono un ruolo insopprimibile nelle moderne democrazie.
Infine un augurio di vita serena ai ragazzi delle Scuole De Amicis e Rodari: vi raccomando abbiate come compagna di studi la Legalità!

Il pensiero conclusivo di questo mio intervento è rivolto a voi, Personale della Polizia di Stato e personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno di ogni qualifica, alle vostre rispettive Rappresentanze Sindacali dal cui confronto democratico si trova nuova linfa per rendere più efficiente il nostro servizio.
Donne e uomini della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, poche parole, per esprimere a voi ed alle vostre famiglie il mio personale ringraziamento e quello del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per il lavoro che svolgete con abnegazione.

In tempi in cui tutti invocano diritti, noi parliamo di doveri. Continuate anche in questi periodi di oggettive ristrettezze a connotare con la vostra riconosciuta professionalità e con la vostra non sempre conosciuta umanità, il vostro lavoro. Ecco Legalità ed Umanità siano le vie da percorrere!
Insieme con i poliziotti del resto d’Italia, continuiamo anche noi a costruire una società più giusta e più libera soprattutto in questo territorio così provato ma anche così operoso ed indomito.
Grazie agli Enti preposti, L’Aquila e noi tutti ce lo auguriamo al più presto, ritornerà ad essere quella città che era e quando questo avverrà tutti voi potrete dire : abbiamo fatto la nostra parte.
W L’AQUILA, W L’ITALIA, W LA POLIZIA DI STATO!

Elenco premiati della polizia di stato con le rispettive motivazioni

 

Nella stessa giornata venivano consegnati gli attestati di merito al personale che si e’ particolarmente distinto nello svolgimento dei compiti d’istituto.

Il vice sovrintendente Angelo Carducci, l’assistente capo Antonello Giansante, in servizio presso la squadra mobile, hanno ricevuto il riconoscimento dell’encomio solenne.
Il riconoscimento è stato conferito con la seguente motivazione:

“evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’arresto di due individui responsabili di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.
L’aquila, 25 febbraio 2015.

Per la stessa operazione, anche il sostituto commissario Nazareno Buccella e l’assistente capo Simplicio Ciminelli hanno ricevuto il riconoscimento dell’encomio.
L’ispettore capo Antonio Mara, il sovrintendente Emilio Marinelli, il vice sovrintendente Domenico Savino hanno ricevuto il riconoscimento dell’encomio.

Il riconoscimento è stato conferito con la seguente motivazione:

“evidenziando spiccate capacità professionali, notevole spirito altruistico ed elevato senso del dovere, partecipava alle operazioni di soccorso in favore delle popolazioni colpite dal grave sisma della scorsa estate.
Amatrice – accumoli (ri), 24 agosto 2016

Per la stessa operazione anche il sovrintendente capo Edoardo de Meis ha ricevuto il medesimo riconoscimento.

l’ispettore capo Luciano Bernardi, il sovrintendente capo gaetano di censo, vice sovrintendente fabio placido e l’assistente capo Attilio di Loreto, hanno ricevuto il riconoscimento della lode.

Il riconoscimento e’ stato conferito con la seguente motivazione:
“con impegno e professionalità, espletavano un’articolata attività investigativa che si concludeva con lo smantellamento di un sodalizio criminale dedito ai furti all’interno dei cantieri e il recupero di refurtiva per un valore di 200.000 euro.”
Roccaraso 8 gennaio 2013

Il signor capo della polizia, con proprio provvedimento ha concesso la promozione per merito straordinario al sovrintendente capo nino grottini, attualmente in quiescenza.

Il riconoscimento e’ stato conferito con la seguente motivazione:
“ evidenziando notevole capacità professionali, elevato acume investigativo, e sprezzo del pericolo, durante un’attività di prevenzione e repressione del traffico di droga, presso un casello autostradale, intimava l’alt ad una vettura sospetta, con due persone a bordo; nella circostanza, veniva investito dal conducente del mezzo che si dava alla fuga, subito inseguito e tratto in arresto, unitamente al complice da altro personale. I successivi atti consentivano il rinvenimento, nella disponibilità dei rei di discrete quantità di hashish e cocaina. Chiaro esempio di abnegazione e senso del dovere”.
L’aquila 25 febbraio 2015.

Un sentito ringraziamento va oggi anche al personale della polizia di stato che nell’ultimo anno ha lasciato il servizio:

Questura
1. Sostituto commissario Federico Cipollone
2. Sostituto commissario Antonio Romanelli
3. Ispettore capo Angelo Panepucci
4. Ispettore capo Giancarlo Francioni
5. Ispettore capo Giustino Volpe
6. Sovrintendente capo Giancarlo Mastrantonio
7. sovrintendente capo Nino Grottini
8. Sovrintendente capo Giuseppe Luccisano
9. Sovrintendente capo Gabriele Chiuchiarelli
10. Sovrintendente Ramon Safon Cavedo
11. Collaboratore tecnico capo Ettore Turco

polizia stradale
12. Sostituto commissario Orante Pisotta
13. Sovrintendente capo Alfonso Mascitelli
14. Ispettore superiore Angelo Parisse
15. Ispettore capo Isidoro Chella
16. Sovrintendente Giampiero Martini
17. Sovrintendente capo Alfonso Mascitelli

Riconoscimenti vari
“esserci sempre” nel senso piu’ profondo di questo nostro impegno la polizia di stato vuole sostenere tutti coloro che, insieme a noi, concorrono alla ricostruzione del tessuto sociale e civile della citta’, contribuendo a trasmettere un messaggio di legalità e sicurezza. Come non ricordare quanto avvenuto il 24 gennaio u.s., giorno in cui un elicottero della protezione civile che si era alzato in volo per soccorrere uno sciatore ferito, a causa delle cattive condizioni atmosferiche, e’ caduto nei pressi si campo felice. Il nostro pensiero va all’equipaggio scomparso che pur non indossando la nostra stessa divisa, come gli appartenenti alla polizia di stato, si e’ posto al servizio degli altri, purtroppo, a volte, anche a costo della propria vita.

Questi i nomi dei soccorritori caduti:
– Dott. Walter Bucci – medico del 118
– Giuseppe Serpetti – infermiere
– Mario Matrella – tecnico
– Davide De Carolis – tecnico soccorso alpino
– Gianmarco Zavoli – pilota.

Un riconoscimento ad un giovane cittadino, che non ha avuto timore di collaborare con le forze di polizia, Luigi Mosca.

La notte del 14 agosto dello scorso anno, notava all’interno di un edificio la presenza di un ladro e seguendone le mosse permetteva alla volante da lui allertata la cattura del malfattore.
La questura desidera consegnare, nella persona del questore, una targa a riconoscenza del contributo dato in detta occasione.

La polizia di stato, che organizza una serie di iniziative rivolte ai giovani, finalizzate a favorire la cultura della legalità, rivolge un’attenzione particolare ai ragazzi che si evidenziano per gesti di solidarietà nei confronti di loro coetanei con difficoltà di integrazione. Proprio a suggellare questo impegno, in questa circostanza, la questura desidera consegnare, nella persona del questore, un riconoscimento agli alunni della prima D della scuola primaria Edmondo de Amicis.

Sempre in tema di legalità gli alunni delle classi quarta A e quarta B dell’istituto comprensivo “Gianni Rodari” hanno realizzato un progetto, con cui parteciperanno al concorso fondazione falcone anno scolastico 2016/2017, di cui ci mostreranno in anteprima un flashmob da loro ideato, sia nel testo che nei movimenti, che sintetizza il percorso di legalità effettuato durante l’anno scolastico.

Da anni la nostra questura collabora con “l’Aquila per la vita”, un’associazione onlus che offre gratuitamente un variegato sostegno a tutti i malati oncologici della Citta’. A questa associazione, ad esempio, in passato la questura da donato un’autovettura e devoluto i proventi di un’asta di beneficenza che si svolse proprio qui, nella cornice del Renzo Piano. Per tutto cio’ il presidente dell’aquila per la vita”, il dr. Giorgio Paravano, intende offrire un riconoscimento al questore dell’Aquila.



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