Intervista al Direttore del Centro di Progettazione Micron di Avezzano



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Avezzano – Dopo l’importante visita al sito di Avezzano del Presidente e CEO Sanjay Mehrotra della Micron Tecnology Inc. la redazione di Terre Marsicane ha avuto l’opportunità di intervistare Tommaso Vali, Senior Director del gruppo di progettazione di Micron di Avezzano.

In questa fase di ristrutturazione in cui Micron punta ad essere leader nel suo settore decide di investire ad Avezzano. È un riconoscimento per il gruppo di lavoro?

Il nostro gruppo lavora ormai da più 20 anni alla progettazione di memorie avanzate all’interno della Micron e ha collezionato molti successi. La nuova sede del centro di progettazione, con nuovi uffici, laboratori e computer rooms, è sicuramente la testimonianza più tangibile della qualità del lavoro fatto. È un riconoscimento che va innanzitutto a tutte le persone del centro di ricerca e sviluppo, ai progettisti, ai tecnici e a tutto il personale. Possiamo guardare con orgoglio a questo risultato perché il merito è di tutti.

 Quali sono i punti di forza del Suo gruppo?

La collaborazione con le Università, tra cui quelle di L’Aquila e della Sapienza di Roma, ci permette di avere un costante accesso a progettisti e tecnici con una ottima preparazione. Il DNA del team, che ho l’onore di guidare, è sicuramente caratterizzato dal talento e dalla capacità di lavorare in gruppo, di affrontare problemi assieme e di risolverli con proposte nuove.

In un momento in cui la situazione economica italiana non è così florida, una multinazionale americana investe in Italia. Questo significa che c’è ancora qualche speranza per il nostro paese?

Dobbiamo pensare che in molte aree industriali l’Italia compete da sempre alla pari con tutto il resto del mondo in termini di capacità e competenze tecniche. La formazione dei nostri laureati e tecnici non ha nulla da invidiare ai colleghi che operano nella Silicon Valley. L’impegno sul lavoro, la competenza tecnica e la professionalità sono un elemento caratterizzante delle nostre persone, da sempre. In Italia ha ancora senso investire su questi punti di forza, se sappiamo essere competitivi. È vero che in questi anni il mondo cambia rapidamente e occorre allargare lo sguardo al di là dei nostri confini, saper collaborare con gruppi di tutto il mondo, viaggiare.

 Quali sono i progetti per il futuro del gruppo avezzanese?

Continuare a progettare memorie sempre più dense ed innovative per applicazioni emergenti, come l’intelligenza artificiale, il 5G, l’autonomous driving, e molte altre ancora.