Imputato ‘salvato’ da un citofono



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Avezzano – Sottoposto alla sorveglianza speciale, non aveva risposto al citofono nel corso di un controllo dei Carabinieri. Per questo motivo, A.K. era finito nei guai perché accusato di aver violato la misura di prevenzione.

L’uomo è così finito davanti al Gup del Tribunale di Avezzano, Stefano Venturini, ha accolto la tesi difensiva presentata dagli avvocati Luca e Pasquale Motta e lo ha assolto per non aver commesso il fatto.

L’unico teste addotto dall’accusa, il brigadiere che ha effettuato il controllo, ha infatti ammesso di non poter escludere che al momento del controllo notturno A.K. fosse nell’appartamento e di non aver risposto perché dormiva.

Inoltre, gli operanti nella circostanza si sono limitati a suonare al citofono del condominio senza suonare o bussare alla porta dell’appartamento dell’imputato: non è certo, dunque, che il citofono funzionasse.



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