Il Presidente del Centro Giuridico del Cittadino Di Bastiano e il Prof. Angelo Ianni ricordano l’Ing. Nino Torrelli



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Avezzano – Il 24 aprile scorso è venuto a mancare, all’età di 84 anni, l’Ing. Nino Torrelli, ex Sindaco di Celano ed esponente della D.C. provinciale.

Incontrarlo era sempre un piacere ed avevo sempre qualcosa da imparare” ha dichiarato il Presidente del Centro Giuridico del Cittadino di Avezzano Augusto Di Bastiano.

Celanese D.O.C, ma possiamo definirlo uomo della marsica e per la marsica amministratore, sindaco, consigliere regionale e fedele alle idee di libertà e democrazia. Esponente di spicco della D.C. provinciale, ma uomo apprezzato e stimato da molti avversari politici ha avuto importanti ruoli in diversi organismi regionali, tra cui L’Ente Fucino di cui è stato presidente. Una persona di una grande valenza morale, un affettuoso abbraccio a Giampaolo ed a Elisa” ha proseguito Di Bastiano.

Mi sento di ricordalo con un inno alla libertà ed alla democrazia” ha continuato il Presidente che in occasione della festa della Liberazione, il 25 aprile, dedica a Torrelli un video della canzone popolare dei partigiani “Bella ciao” intonata con l’arpa.

Anche il Prof. Angelo Ianni ha voluto ricordare la figura dell’Ing. Torrelli: “Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità umane e professionali dell’ingegnere Nino Torrelli durante un’intervista che feci in occasione della pubblicazione di un libro riguardante l’Aia di Celano, quartiere dove nel 1936 era nato. Ebbi il piacere di essere accolto a casa sua, dove mi parlò a lungo dei suoi impegni politici e professionali. Persona schietta e leale, dai modi gentili, dotato di spontaneità e forte attaccamento ai valori umani. Nel 1971 era stato “Il Sindaco del XVIII Centenario del sacrificio dei Santissimi Martiri protettori di Celano”. Mi colpì molto il modo in cui volle concludere la conversazione, disse che durante la sua vita aveva cercato sempre di mantenere vivi i principi e i valori che gli erano stati trasmessi dalla sua famiglia di origini contadine”.