Il giudice del lavoro dispone la reintegra di un lavoratore fragile in LFoundry, soddisfazione della FIM-CISL



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Avezzano – Il 16 febbraio scorso, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Avezzano, Dott. Antonio Stanislao FIDUCCIA, ha dichiarato illegittimo il licenziamento operato dalla LFoundry s.r.l. di Avezzano, nel settembre del 2019, nei confronti di un lavoratore.

«Sic semper tyrannis!», letteralmente «Così sempre ai tiranni!». La citazione dal latino, di Antonello Tangredi, una frase che suggerisce quanto, le cattive ma giuste conseguenze, alla fine, anche per i tiranni, arrivano. Il rappresentante della Fim- Cisl, visibilmente soddisfatto per la sentenza del giudice continua.

«Quando raccolsi la richiesta di assistenza da parte del lavoratore in questione, iscritto, tra l’altro, ad altra organizzazione sindacale, nell’ascolto del racconto, mi resi conto che, al di là del CCNL e della legge, nelle prime cure, avrei dovuto chiedere alla controparte, di far prevalere il buon senso e provare, quindi, a mediare, proponendo anche una sorta di – lodo extracontrattuale – pur di salvare il posto di lavoro a questo – ragazzone – di poco meno di 49 anni e, così, unitamente a tutto il gruppo dirigente sindacale della FIM-CISL interno alla LFoundry, deliberammo la linea da seguire.»

Tangredi ricorda che inizialmente, la linea adottata dal sindacato, seppur bene argomentata nel merito, non trovò accoglimento e così, il dipendente fu licenziato, perché LFoundry non volle dargli una seconda opportunità, del tutto legittima in quel momento, date le condizioni di fragilità del lavoratore.

La difesa legale affidata agli Avvocati, Sara DE SANTIS, Rosalia TANGREDI e Lorenzo CICCARELLI, fu articolata con meticolosa perizia, tanto da indurre il Giudice del Lavoro, a riconoscere le ragioni del lavoratore, che si concretizzarono quindi con un ordine di reintegra a decorrere dal giorno del licenziamento, col pagamento delle retribuzioni e degli oneri assistenziali e previdenziali.

La FIM-CISL, nel ringraziare il pool degli Avvocati, per il buon esito della causa che ha portato alla reintegra del lavoratore, attribuisce un alto valore simbolico a questo risultato, soprattutto in un momento in cui le relazioni sindacali con LFoundry, sono, per altre ragioni, ridotte all’osso per via di quello che Tangredi non esita a definire – dispotismo industriale – da parte dell’Amministratore Delegato.

«Personalmente ritengo che, in momenti di difficoltà generale come quella che sta vivendo l’umanità, ridare speranza e dignità ad un UOMO attraverso il lavoro, sia il primo dovere di una Società CIVILE; cancellarle con un licenziamento, soprattutto nei confronti di un lavoratore – FRAGILE – sia il trionfo della tirannia e della barbarie. La LEGGE, e il buon Sindacato, hanno dato le giuste risposte.»

Questa la chiosa di Tangredi che a nome della FIM -Cisl, augura al – Ragazzone – ormai alle porte dei 51 anni, il pieno recupero sia sul lavoro che nella vita, con la speranza che, le fragilità, siano diventate solo un brutto e lontano ricordo