«L’unione fa la forza. Il Giovenco non si tocca»
Pescina – Chiedere all’Ersi la revoca in autotutela del progetto e riportare la protesta anche in piazza. È la posizione del consigliere comunale di minoranza Alfonsino Scamolla, che interviene nuovamente sulla vicenda del Giovenco e invita istituzioni e cittadini a mantenere alta l’attenzione sulla tutela del fiume.
Al centro del suo intervento c’è il ricorso in fase di presentazione, nato dopo il mancato recepimento delle richieste formulate all’Ersi e approvate dal Consiglio comunale di Pescina. Per Scamolla si tratta di uno strumento importante, ma non sufficiente.
«La situazione è critica e non possiamo limitarci ad aspettare. Il ricorso è uno strumento importante, ma da solo non basta. Servono iniziative più incisive e immediate», afferma il consigliere.
Da qui la richiesta di compiere un ulteriore passo sul piano amministrativo, chiedendo direttamente all’Ersi la revoca in autotutela del progetto, alla luce delle criticità già evidenziate e dei possibili effetti che, secondo Scamolla, l’intervento potrebbe produrre sul Giovenco e sul territorio.
Ma il consigliere di minoranza guarda anche alla mobilitazione pubblica e rilancia l’idea di una nuova manifestazione.
«Dobbiamo tornare a farci sentire, tutti insieme. È il momento di tornare in piazza, di manifestare e di chiedere a gran voce che questo progetto venga fermato e che il Giovenco venga tutelato».
Un appello che Scamolla rivolge quindi all’intera comunità, nella convinzione che la difesa del fiume debba passare attraverso un’azione condivisa tra cittadini e istituzioni.
«L’unione fa la forza. Il Giovenco non si tocca», conclude.




