Il dottore marsicano Pietro Petricca “Installato nell’Ospedale di Bubanza un laboratorio per la dotazione di protesi”



Civitella Roveto –  Il dr. Piero Petricca un grande medico primario che sta “dalla parte degli ultimi”.
Nato a Ciivitella Roveto, Presidente della Fondazione Onlus Andare Oltre che si propone di cooperare allo sviluppo dei Paesi del terzo mondo, attraverso interventi di carattere sanitario, umanitario, ambientale e sociale, è un grande uomo che sta dedicando la sua vita a operare bambini in Congo, Burundi e in Madagascar.

In una comunicazione sui social il dottore annuncia l’installazione all’interno dell’Ospedale di Bubanza, di un laboratorio per la dotazione di protesi ed ortesi destinate alle persone indigenti con amputazioni degli arti per traumatismi, malformazioni e patologie non altrimenti trattabili.

Cosi il dottore Piero Petricca

Siamo rientrati da alcuni giorni dalla missione nell’Ospedale di Bubanza, la seconda del 2019; ci siamo occupati, oltre che dell’aspetto prettamente medico-chirurgico, anche della installazione, all’interno dell’Ospedale, di un laboratorio per la dotazione di protesi ed ortesi destinate alle persone indigenti con amputazioni degli arti per traumatismi, malformazioni e patologie non altrimenti trattabili.

Di questo aspetto si sono occupati sopratutto Giuliana e Gianni, rispettivamente riabilitatrice e tecnico ortopedico, che sono riusciti, in pochi giorni, a rendere funzionante il servizio, applicando protesi provvisorie ad alcuni pazienti e prendendo calchi per le protesi definitive. Il resto del gruppo (Germana, internista ed ematologa; Mara, infermiera; Stefano, ortopedico; Valerio, specializzando in ortopedia; Roberto, strumentista di sala; il sottoscritto) ha gestito la parte medica e chirurgica, consistita in oltre 250 prestazioni sanitarie, 65 ricoveri e 49 interventi chirurgici.

Il dottore marsicano Pietro Petricca "Installato nell'Ospedale di Bubanza un laboratorio per la dotazione di protesi"
Dr Piero Petricca Fondazione Andare Oltre onlus

Una mole di lavoro importante, resa possibile dalla abnegazione di ciascuno di noi, sia negli spostamenti tra i vari centri di Sanità del Paese, spesso su piste disagiate, sia nella attività ospedaliera, che ci ha tenuti occupati anche 12-13 ore consecutive.
Preziosa, come al solito, la stretta collaborazione con il personale del blocco operatorio dell’Ospedale, sia infermieristico (Chantal, Immaculee, Aline, Vincent), sia anestesiologico (Fulgence, Justine), che ci hanno supportato sobbarcandosi ritmi di lavoro per loro inusuali e molto gravosi.
Grazie a tutti !!!