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Il Comune di Pescina destina 100.000 euro a commercianti, artigiani e liberi professionisti per fronteggiare l’emergenza Covid-19

Pescina – Nell’ambito del Consiglio Comunale celebrato ieri a Pescina, fra le altre cose, è stata votata una variazione di bilancio che ha permesso di attingere all’avanzo vincolato per impegnare 100.000 euro, quale sostegno economico alle partite iva. Attraverso un bando, queste risorse saranno destinate alle attività commerciali e artigianali oltre che ai liberi professionisti.

Il Presidente del Consiglio, Alfonsino Scamolla, che ha la delega al bilancio, ha riferito che l’entità dell’importo varierà da un minimo di 500 a un massimo di 1000 euro, a seconda del numero delle domande che arriveranno.

«Noi cercheremo di andare incontro alle esigenze di tutti, ma sarà necessario che i richiedenti siano in regola con le imposte comunali. In caso contrario stiamo valutando una forma di compensazione che col supporto del segretario comunale provvederemo a tradurre in termini pratici.»

In buona sostanza Scamolla ci spiega che chi è in regola con le imposte comunali, avrà il contributo, chi invece ha qualche pendenza con l’ente, si vedrà ridurre l’esposizione debitoria nei confronti del comune nella stessa misura del contributo attribuito.

È sempre un modo per dare una mano.

«Già! È un modo per dare una mano a chi è in difficoltà ma anche per portare alla luce situazioni che vanno sanate. Questo verrà specificato nel bando. Nel bando verrà scritto che occorrerà presentare la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi dalla quale si evince se si tratta di una partita iva attiva o dormiente, oltre che residente nel territorio comunale di Pescina.»

Quindi non vi regolerete in base ai codici Ateco?

«È chiaro che se ci si basasse sui codici Ateco sarebbe tutto più semplice ma anche più restrittivo. Se invece la discriminante sono tutte le partite iva, compresi i professionisti, l’elemento Tari non è più sufficiente perché potrei avere un professionista che ha lo studio a casa, che l’imposta sui rifiuti la paga come cittadino residente, ma non come professionista. Questo però non può essere assolutamente un motivo per escluderlo.»

Quindi come procederete?

«Sarà fondamentale acquisire tutte le partite iva. Su questo abbiamo già fatto richiesta all’ufficio delle entrate. Poi, a seconda delle richieste valide che perverranno, divideremo il plafond dei 100.000 euro per il numero delle domande ricevute.»

Venerdì il Consiglio Comunale, ha votato la variazione di bilancio per appostare nel capitolo dedicato, i 100.000 euro destinati alle partite iva. Sarà poi la Giunta ad approvare il regolamento del bando, già la prossima settimana. Intanto i cittadini di Pescina, si preparano a tornare alle urne il prossimo 20 e 21 settembre per eleggere il nuovo consiglio comunale.

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