Castello baronale dei Colonna occupato da soldati spagnoli
La congiura del governatore di Avezzano in un contesto sociale corrotto e instabile (1680-1688)
Nel regno di Napoli e nella Marsica, come andiamo affermando, gli accordi tra viceré spagnoli e poteri feudali per il controllo delle risorse del territorio appaiono, per gran parte del Seicento, come...
Porta dei Marsi a Tagliacozzo: ecco com'era nel 1900
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Tagliacozzo – La Porta dei Marsi di Tagliacozzo è uno dei luoghi iconici del paese marsicano. Si tratta di uno dei cinque ingressi medievali che consentivano l’accesso al borgo. Nell’immagine...
Prima dell’orso e del camoscio: predatori e prede di 10 milioni di anni fa
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Opi – Il 3 aprile del 1993 si tenne, a Pescasseroli, capitale del Parco, una conferenza dal tema: “La scoperta del primo giacimento di vertebrati fossili nel Parco”. Per la verità la scoperta fu...
Oltraggio del Gran Contestabile Sciarra Colonna al papa (lo schiaffo di Anagni)
Escrescenze del lago di Fucino, l’architetto Fontana e il Gran Contestabile Sciarra Colonna (1680-1683)
Per ragioni di spazio, pur omettendo numerosi altri episodi che determinarono la vita socio-economico-politica del territorio in questione, occorre accennare a fatti importanti con gradi diversi e sotto...
Centro di formazione professionale "San Berardo" di Pescina
La fine della "Università degli Artigiani": dal Centro di formazione professionale "San Berardo" di Pescina all'oblio totale
Pescina – Era il periodo post bellico, correvano gli anni ’50, e fu allora che la Pontificia Opera Assistenza del Vaticano, la concattedrale dei Marsi, Santa Maria delle Grazie, con l’allora...
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Ricostruendo la storia del feudo dei Colonna, è bene focalizzare la nostra attenzione su un altro corposo volume esistente nell’Archivio di Stato di L’Aquila, intitolato: «Lago di Fucine. Scritture dall’anno...
La piazza e i giardini visti dal Castello Orsini di Avezzano prima del terremoto 1915
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Avezzano – In passato, dalle nostre pagine, abbiamo mostrato, attraverso un’affascinante e interessante cartolina d’epoca, l’aspetto che aveva piazza Castello, ad Avezzano, prima...
Trascurata dal punto di vista archeologico l'area del Parco nazionale d'Abruzzo
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Opi – Che l’Abruzzo sia una regione abitata fin dalla Preistoria lo dimostrano i ritrovamenti di selci paleolitici oltre agli avanzi neolitici, che sono vari e copiosi, e le tracce umane che lasciano...
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Il cammino della democrazia

NECROLOGI MARSICA

Necrologi Marsica Marilena Cesta
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Necrologi Marsica Roberto Palermini
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Necrologi Marsica Antonio Marziani
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Necrologi Marsica Ubalda Lanciotti
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La Democrazia (dal greco antico démos, “popolo”, krátos, “potere”) etimologicamente significa “governo del popolo”. Oggi ci si riempie la bocca di questa parola, si sbandiera in tutti i discorsi ed in tutte le salse ma pochi ne conoscono il vero senso e significato. Il cammino della Democrazia e della Costituzione è stato lungo, travagliato e come tutte le cose desiderate ardentemente è costato vite umane in tutti i secoli passati. La Costituzione è un patto solenne tra il capo dello Stato e i cittadini, che stabilisce i doveri ed i diritti di ciascuno.

Anticamente tutti i poteri appartenevano per diritto al solo re, il quale poteva scegliere dei collaboratori e nominare legislatori e giudici, ma aveva sempre il diritto di sostituirli quando voleva. Lo Stato era quindi praticamente governato dalla sola volontà del re. Con la Costituzione invece il re o capo dello Stato concede ai cittadini una parte dei suoi poteri, che i cittadini stessi esercitano per mezzo dei rappresentanti da loro eletti. Le più antiche forme di Costituzione risalgono ad alcuni statuti del Medio Evo, coi quali i sovrani concedevano ai loro sudditi determinati diritti e privilegi. Il primo più importante documento costituzionale fu la Magna Charta, emanata il 15 giugno 1215 dal re inglese Giovanni Senza Terra in favore dei baroni che gli si erano ribellati. Il re era impegnato con la Francia in una lunga guerra che aveva impoverito le casse dello Stato.

Trovandosi privo di mezzi, il re volle imporre al suo popolo nuovi tributi per poter continuare la lotta. Ma il popolo, insieme ai baroni, in cambio dell’aiuto richiesto, impose al re alcuni patti. Questi patti erano contenuti appunto nella Magna Charta con la quale il re cedeva alcuni poteri. Con questo importante documento il re cedette il potere legislativo e quello giudiziario. La Magna Charta è attualmente la Costituzione in vigore in Inghilterra. Altri statuti che limitavano i poteri del re furono concessi spontaneamente da alcuni sovrani europei nel Settecento, ma le prime vere Costituzioni moderne furono la Costituzione Americana del 1787 e la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino proclamata in Francia nel 1789. Dopo la vittoriosa rivolta contro gli Inglesi, i cittadini delle tredici colonie inglesi d’America ottennero nella pace di Versaglia del 1783 il riconoscimento dell’indipendenza. I rappresentanti di questi 13 Stati liberi si riunirono nel 1787 per darsi una Costituzione.

Essi si proclamarono uniti in una Confederazione di Stati, detti appunto Stati Uniti d’America. Altri Stati si unirono ai trecidi diventando cinquanta. Nella Costituzione Americana il potere legislativo spetta al Congresso mentre il potere giudiziario è affidato alla Suprema Corte Federale. Il Potere esecutivo spetta al Presidente, eletto ogni quattro anni. Invece la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino fu votata in Francia dall’Assemblea Nazionale Costituente il 26 agosto 1789, durante la Rivoluzione francese.

I principi ai quali la Costituzione francese si ispira sono chiaramente espressi nel motto:”Libertà, Uguaglianza, Fraternità”. Anche nei diversi stati italiani i cittadini lottarono per ottenere dai vari sovrani la Costituzione finchè, nel 1848, in seguito ai moti rivoluzionari scoppiati in ogni parte d’Italia alcuni sovrani, primo dei quali il re di Sardegna Carlo Alberto, la concessero ai loro sudditi.

La Costituzione di Carlo Alberto, detta Statuto, fu poi estesa a tutto il territorio italiano man mano che la guerra del Risorgimento portarono i vari Stati a fondersi in un unico Regno. Lo Statuto di Carlo Alberto rimase in vigore fino al 1946, quando la monarchia decadde e sorse la Repubblica italiana. Purtroppo ancora oggi la lotta dell’uomo per i diritti non è finita e da qualche parte nel vasto mondo c’è gente che muore per la libertà, per l’uguaglianza e per la fraternità. . . . .Riusciremo un giorno a raggiungere un tale livello di civiltà da non dover più morire per un’ideale?

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