I semi commestibili



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La varietà di semi che entra nell’alimentazione dell’uomo è incredibile. Fin dai tempi più antichi l’uomo ha sempre trovato nei semi di molte piante un cibo nutriente e gradito. Fra le piante più apprezzate e consumate in cucine ci sono le leguminose tra cui il pisello( dal latino pisum), che si coltiva dalla Norvegia all’Africa e anche ad altitudini di 2000 metri.

Segue il fagiolo (dal latino phaseolus); la fava, coltivata dall’uomo già 10000 anni fa; il cece, conosciuto dagli egizi e dai greci; la lenticchia, citata anche nella Bibbia, quando Esaù cedette in cambio di una porzione di lenticchie la primogenitura al fratello Giacobbe.

Oltre alle leguminose ci sono altri semi commestibili come frumento, segale, mais, riso, arachidi, ricino, lino, girasole, castagne, noce, nocciole, mandorle, pinoli. Tra i semi che vengono tostati e macinati ci sono il cacao ed il caffè. E poi l’orzo e il cocco.

Molte di queste piante vengono coltivate anche qui nella Marsica. Questo è il periodo che si iniziano a preparare i campi per la semina, e tra breve le pianticelle spunteranno tra le zolle di terra a colorare il paesaggio delle varie sfumature di verde. L

a produzione del Fucino è varia ed abbondante e da sempre, sulle tavole dei marsicani, hanno troneggiato i semi sopra citati, hanno sfamato a volte come unico sostentamento i nostri avi, e costituiscono ancora oggi un’ importante tradizione culinaria. Insomma la nostra alimentazione è ricca di semi dai quali traiamo anche farine che lavoriamo trasformandole in pane, pasta e dolci. Infondo siamo “animali” anche noi, con l’uso della parola e dell’intelletto ma pur sempre “animali”.




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