Green pass a pagamento dopo finte vaccinazioni, anche degli abruzzesi coinvolti



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Abruzzo – L’operazione in questione è stata ribattezzata “€uro Green Pass” ed è stata condotta dalla Squadra Mobile di Ancona che ha eseguito 24 perquisizioni col sequestro di 18.000 euro. Le persone coinvolte sono numerose e tra di esse di sono anche dei cittadini abruzzesi che, al pari di tanti altri, pagavano per ricevere un green pass attraverso una finta vaccinazione.

A coloro che hanno ottenuto indebitamente i Green pass sono state applicate misure cautelari dell’obbligo di dimora e di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Le indagini sono ancora in fase preliminare ma la situazione scoperta ad Ancona somiglia molto a quelle messe in luce in altre città italiane.

In sostanza, un infermiere fingeva di inoculare il vaccino all’interno di uno dei punti vaccinali presenti all’interno del centro sportivo Paolinelli. In realtà gettava via in un contenitore il liquido del vaccino limitandosi a sistemare il cerotto sul braccio del paziente consenziente. Il medico non si accorgeva di nulla ma il green pass veniva comunque assegnato. Ovviamente per ogni Green Pass l’infermiere si sarebbe fatto pagare anche oltre 300 euro.

Il traffico messo in atto è stato scoperto grazie alla denuncia di un medico che l’infermiere aveva tentato di coinvolgere senza successo. Gli investigatori hanno quindi registrato dei video con quanto accadeva ad Ancona smascherando l’illecita concessione di certificati vaccinali e di false vaccinazioni.