Giurisprudenza, Comune di Avezzano e Università “a braccetto” per il rilancio. Il Rettore agli studenti: “dietro la porta di casa avete una grande opportunità”



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Avezzano – Comune e Università “a braccetto” per rimettere in carreggiata la facoltà distaccata di Giurisprudenza di Avezzano chiusa per l’emergenza Covid. L’unità di intenti tra l’amministrazione Di Pangrazio e l’Ateneo è stata “certificata” con l’avvio del nuovo anno accademico, a Palazzo di città, dove gli amministratori, con in testa il vice sindaco, Domenico Di Berardino, che ha ricordato “l’importanza della facoltà di Giurisprudenza anche per la battaglia legata alla difesa del Tribunale”, hanno accolto la delegazione dell’Unite guidata dal magnifico Rettore, Dino Mastrocola. Qui gli amministratori hanno espresso la ferma volontà di rilanciare l’esperienza dell’Università in città con l’auspicio di poter ampliare il campo a nuovi corsi di laurea, con in testa bio-scienze e tecnologie agroalimentari e ambientali. 

    “L’amministrazione Di Pangrazio conscia dell’importanza dell’Università”, ha sottolineato l’assessore alla pubblica istruzione, Patrizia Gallese, “si è subito attivata per apportare velocemente alcune migliorie nella sede al Crua per accogliere al meglio studenti, docenti e personale scolastico. Per favorire gli spostamenti ci saranno autobus con orari utili”. Il Rettore ha battuto in primis sul tasto della “vicinanza” per la crescita dell’Università cittadina. 

Giurisprudenza, Comune di Avezzano e Università “a braccetto” per il rilancio. Il Rettore agli studenti: “dietro la porta di casa avete una grande opportunità”

   “Dietro la porta di casa c’è un’opportunità enorme, con colleghi che si spendono per la formazione”, ha affermato Mastrocola, rivolto soprattutto ai neo diplomati, “possiamo far crescere questa realtà con un edificio idoneo che è pronto ad essere una vera e propria sede universitaria con spazi di convivialità. Siamo solo agli inizi delle iscrizioni per il 2021/22 e i ragazzi possono notare che ripartono, a livello nazionale, i concorsi pubblici per anni bloccati”, ha aggiunto il Rettore citando i 5000 posti da assistenti giudiziari, “si tratta di situazioni in cui i laureati in giurisprudenza possono giocarsi carte importanti”.   

     L’Università, quindi, riapre i battenti (il 4 ottobre), stavolta con le lezioni in  presenza. “Gli studenti sono la principale fonte di energia per l’ateneo”, ha rimarcato il presidente del corso di laurea, Guido Saraceni, “il 100% dei laureandi della sede distaccata dichiara di essere pienamente soddisfatto e anche il dato sull’occupabilità è buono. È importante ribadirlo perché ogni volta che, in passato, abbiamo cambiato sede, si è diffusa la falsa notizia che andavamo via”. E invece “siamo riusciti a fare comunità”, ha aggiunto il Prof, Mario Fiorillo, presente all’incontro insieme alla collega, Elisabetta Rosafio, che ha evidenziato “l’importanza dell’Università di prossimità diversa sia dalle telematiche che dalle mega sedi”. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri, Antonio Del Boccio, Gianluca Presutti, Concetta Balsorio, Alessandro Pierleoni, e la dirigente, Maria Laura Ottavi.