AVEZZANO – Sarà un pomeriggio di preghiera, raccoglimento e testimonianza concreta di vicinanza quello di mercoledì 11 febbraio, quando la comunità di Avezzano celebrerà la Giornata Mondiale del Malato nella Cattedrale dei Marsi.
Il programma prenderà avvio alle ore 17:00 con la recita del santo Rosario, seguita alle 17:30 dalla celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giovanni Massaro. L’iniziativa è promossa in diocesi dall’UNITALSI Avezzano, guidata dalla presidente Maria Teresa Maceroni.
Al termine della Messa, come da tradizione, si svolgerà la suggestiva processione con i flambeaux e la statua della Vergine Maria sul piazzale della cattedrale, momento particolarmente sentito e partecipato, che culminerà con la benedizione dei malati. Un gesto semplice e antico, capace ancora oggi di parlare al cuore e di unire fede, speranza e consolazione.
La Giornata Mondiale del Malato ricorre nella memoria liturgica della Beata Vergine Maria di Lourdes e quest’anno propone come tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”. Un richiamo forte e attuale alla figura evangelica del samaritano, che si ferma, si prende cura e si fa carico della sofferenza dell’uomo ferito lungo la strada.
Il messaggio è chiaro: l’amore verso il prossimo non può restare astratto, ma si traduce in gesti concreti di vicinanza, soprattutto verso chi vive la prova della malattia, spesso aggravata da solitudine, povertà e isolamento. È un invito rivolto non solo alla comunità ecclesiale, ma anche alla società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle più fragili.
Istituita nel 1992 da san Giovanni Paolo II, la Giornata Mondiale del Malato resta un appuntamento prezioso di preghiera, riflessione e responsabilità condivisa. Un tempo per fermarsi, guardare l’altro e riscoprire, anche oggi, il valore autentico della compassione.









